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A Neanche gli dèi la contaminazione positiva della libertà

Tanta gente anche in piedi, ieri sera al Lazzaretto di Cagliari in occasione del Festival Letterario Neanche gli dèi.

È stata un’immersione emozionante in un comune sentire che può diventare sempre più cosciente. Una folla che rappresenta semplicemente un sentimento che tutti i sondaggi misurano in modo schiacciante, in seno al popolo: la maggioranza delle persone è nettamente contraria a far coinvolgere la Repubblica italiana nelle guerre in atto.

La fuga dalle testate giornalistiche tradizionali non può che riflettersi nella ricerca di ogni spazio comunicativo e intellettuale che garantisca l’effettivo pluralismo. Si chiama democrazia e la sfera pubblica è democratica finché accompagna questo pluralismo. È questo che non sopportano i No Pax e gli intellettuali organici di Ursula e Rutte, così come i vergognosi fiancheggiatori dei genocidi. Provano a definirci “peste putiniana” nei loro giornali che vorrebbero intossicarvi con le veline dei guerrafondai.

Ieri al Lazzaretto nessuna peste, solo la contaminazione positiva della libertà e molti germi di verità.

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