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L’Iran presenta il conto: le controsanzioni che possono far saltare l’occidente

🎧 Ascolta l’articolo ▢️ (durata 4’14” con la voce di Remy)

𝑫𝒐𝒑𝒐 𝒂𝒗𝒆𝒓 𝒅𝒆𝒗𝒂𝒔𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒍’𝑬𝒖𝒓𝒐𝒑𝒂 𝒄𝒐𝒏 𝒍𝒆 π’„π’π’π’•π’“π’π’”π’‚π’π’›π’Šπ’π’π’Š 𝒓𝒖𝒔𝒔𝒆, π’β€™π‘Άπ’„π’„π’Šπ’…π’†π’π’•π’† 𝒔𝒕𝒂 𝒑𝒆𝒓 π’”π’„π’π’‘π’“π’Šπ’“π’† 𝒖𝒏’𝒂𝒍𝒕𝒓𝒂 π’—π’†π’“π’Šπ’•π’‚Μ€ 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒗𝒐𝒍𝒆𝒗𝒂 𝒗𝒆𝒅𝒆𝒓𝒆: 𝒍𝒆 π’„π’π’π’•π’“π’π’”π’‚π’π’›π’Šπ’π’π’Š π’Šπ’“π’‚π’π’Šπ’‚π’π’† 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓𝒂 π’‘π’Šπ’–Μ€ π’π’†π’•π’‚π’π’Š.
Per decenni l’Iran ha sopportato un fenomeno che l’Occidente chiama impropriamente β€œsanzioni”, ma che andrebbe piΓΉ correttamente definito come assedio: dunque uno strumento criminale di guerra.
PoichΓ© questo strumento non Γ¨ bastato a coartare l’Iran, i pupari delle sanzioni hanno spinto i loro burattini a passare a mezzi piΓΉ violenti e meccanici.

Il primo assaggio Γ¨ stata l’aggressione del 2025: dodici giorni finiti con un pareggio. Poi, nel 2026, il sistematico e rivendicato tentativo di inquinare le legittime proteste di piazza per la situazione economica infiltrandole con migliaia di agenti sediziosi a libro paga del Mossad, incaricati di spingere verso cicli di violenza e repressione da concludere con un cambio di regime. Anche questo tentativo Γ¨ fallito. Quelli che parlano di 40mila morti diffondono balle imperialiste fabbricate da pianificatori che odiano i diritti umani ma li sbandierano.
Ora siamo all’aggressione in perfetto stile israeliano e neocon americano: tentativi di sterminare una classe dirigente per disgregare il nucleo dello Stato e porre le basi per uno Stato fallito e per la guerra civile. Non senza i soliti bombardamenti sui quartieri residenziali delle cittΓ : perchΓ© Gaza, evidentemente, era soltanto un allenamento.
Parliamo di un paese nato da un genocidio su scala continentale (gli USA) e di un paese oggi accusato di genocidio (Israele), che non riesce nemmeno a difendersi dall’imputazione perchΓ© si presenta con le maschere psicopatiche di Bibi il Massacratore, di Ben Gvir, di Smotrich e di altri sgherri patibolari.
Parliamo di paesi uniti da un’indicibile mostruositΓ  seppellita nell’archivio diabolico di un circuito altolocato di spie, politici e finanzieri criminali. Per questo per primo ho chiamato questa guerra Operazione Epstein.
Ma non pensiate che Merz, Meloni, Starmer e le Erinni tossiche cotonate di Bruxelles siano innocenti. Hanno accompagnato le sanzioni e oggi si sdraiano sulle volontΓ  degli aggressori contro l’aggredito. Il quale ha avuto decenni per prendere nota. E ora presenta il conto.

Messo alle strette, costretto a una lotta esistenziale, l’Iran ha fatto una mossa asimmetrica capace di restituire il favore. Nonostante molti di noi avessero avvertito i sonnambuli della guerra che sarebbe accaduto proprio questo, nessuno ha voluto contemplarlo:
1. l’Iran era in grado di distruggere in risposta le basi statunitensi della regione del Golfo e lo ha fatto;
2. Γ¨ in grado di esaurire i sistemi antimissile che nemmeno la bulimia militare dell’esercito di Bibi il Genocida riesce a rendere sufficienti, nonostante le cifre monstre estorte ai contribuenti americani;
3. soprattutto, l’Iran Γ¨ in grado di bloccare l’enorme flusso di idrocarburi che transita nello stretto di Hormuz per un tempo sufficiente a infliggere un colpo micidiale all’economia planetaria, con segnali di prezzo sconvolgenti.

In altri termini, la perenne follia sanzionatoria dell’Occidente in crisi – dopo aver dovuto subire le controsanzioni russe, che hanno innescato una deindustrializzazione dell’Europa – si trova ora di fronte a un nuovo tipo di controsanzioni iraniane.
Queste controsanzioni si collocano sul terreno scelto dalla Coalizione Epstein, quello delle bombe, ma risultano ancora piΓΉ efficaci: al punto da spingere mezzo Occidente e i suoi clientes sull’orlo di una crisi energetica esiziale.
Contempliamo nei volti dei governanti e dei presstituti al loro servizio un capolavoro di stupiditΓ  strategica che rende davvero insopportabili e patetiche le pose arlecchinesche dei politicanti europei e italiani incapaci di tirarsi fuori dal pantano.
Sono immersi fino al collo nel mondo assurdo che hanno costruito, trascinando con sΓ© interi popoli. CosΓ¬ non sollevano nemmeno un sopracciglio quando il capocosca di Kiev minaccia di morte OrbΓ‘n se non sblocca l’ennesimo pacchetto di miliardi assorbito dalla sua corrotta piattaforma di sabotaggio della pace.

Siamo a un bivio tragico.
L’asse Washington–Tel Aviv Γ¨ nelle mani di millenaristi che vogliono accelerare l’Armageddon. L’unica via per gli europei sarebbe fare ciΓ² che invece hanno sabotato negli ultimi vent’anni: stipulare un accordo di sicurezza continentale con la Federazione Russa e mettere finalmente in pensione i botoli russofobi e i clienti di Bibi.
Il tempo per evitare il suicidio di un intero continente si Γ¨ quasi interamente consumato.

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