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Giornata conclusiva del Congresso Nazionale di DSP.
La mattinata di oggi (ieri per chi legge) è stata dedicata ai confronti tra i Big e i coordinatori regionali. I temi hanno spaziato dalle attivitĂ logistiche a quelle organizzative, dalle idee alle problematiche territoriali. Sono intervenuti, innanzitutto, i coordinatori con un’esperienza politica di lungo corso e poi è giunto il turno dei coordinatori che potremmo definire novizi, ovvero con una competenza politica acquisita esperendo sul campo nei pochi anni trascorsi le dinamiche necessarie per relazionarsi con le problematiche locali e le caratteristiche territoriali dei corregionali. Tra tutti, possiamo dirlo, è spiccato l’intervento del nostro coordinatore Nicola Sanna.
Con un discorso appassionato e, nonostante il poco tempo a disposizione, il professore ha letto una “lettera di denuncia” scritta da quella che ha definito “un’amica alla quale tengo molto”. Una compagna? Una fidanzata? No, nessuna delle due. La madre, allora? Nemmeno. Piuttosto, la madre di tutte le madri o, se preferite, sia madre che innamorata. Una di quelle figure da ringraziare senza tentennamenti. Una di quelle realtĂ affettive che assummano passioni che danno vita ad un’intimitĂ così viscerale da non poter essere ricompresa in nessuna categoria nota. Il nostro coordinatore parlava della sua terra, la Sardegna. La sua amata Sardegna! Quella “signora vetusta che ha vissuto troppi inverni nell’animo”, quella signora “violentata” da enormi torri eoliche. Una lettera commovente che ha spezzato piĂą volte le sue parole e gli ha fatto sgorgare sincere lacrime di dispiacere per i tanti problemi che questa madre generosa e compagna virtuosa sta attraversando. Una lettera che ha caricato emotivamente il pubblico è che è stata molto apprezzata da ripetuti applausi.
Ecco, di seguito, il testo integrale del suo intervento e a breve sul nostro canale YouTube potrete trovarne il video.














