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Si sono aperti ieri ufficialmente i lavori del Congresso Nazionale di Democrazia Sovrana Popolare (DSP). Nella storica cornice dell’Hotel Ergife, punto di riferimento per i grandi appuntamenti politici della Capitale, un migliaio di delegati provenienti da tutta Italia si sono riuniti per definire la linea politica del partito guidato da Francesco Toscano e Marco Rizzo.
Pace e sovranitĂ i temi al centro del dibattito. Il titolo scelto per l’assise, “Un nuovo mondo. Per un’Italia di sovranitĂ e pace”, riassume l’ambizione del partito: costruire un’alternativa politica che metta in discussione l’attuale assetto geopolitico e il ruolo dell’Italia nelle istituzioni sovranazionali.
La sessione mattutina, iniziata intorno alle 10:30, è stata dedicata agli interventi dell’ufficio politico, tra cui Pino Cabras, Antonello Cresti, Emilio Iampieri ed Enzo Pennetta. Il filo conduttore è stato chiaro: la necessitĂ di restituire il potere decisionale ai cittadini, sottraendolo a quelle che DSP definisce “Ă©lite burocratiche ed economiche”.
Il momento di maggior risonanza mediatica della giornata è stato l’atteso intervento (annunciato nei giorni scorsi) di esponenti del panorama diplomatico internazionale. In un clima di forte tensione globale, il congresso ha ribadito la propria posizione di netta rottura con l’invio di armi nei conflitti in corso, invocando un ruolo di “neutralitĂ attiva” per l’Italia.
Oltre al dibattito ideologico, la giornata odierna ha segnato l’inizio delle procedure interne per il rinnovo della Presidenza e del Coordinamento Nazionale.
Il Congresso prosegue nella giornata di oggi.














