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Venerdì 6 febbraio si è tenuto lo sciopero internazionale dei portuali.
L’evento è la manifestazione di un NO deciso al commercio di armi: i portuali non vogliono essere complici di questo traffico di morte.
Anche Cagliari ha aderito all’iniziativa, come tutti i principali porti italiani. L’ USB che ha organizzato lo sciopero ha tenuto un lungo collegamento da Roma, dalla sede USB, dando voce a tutti i porti, compresi alcuni porti internazionali.
Cagliari aderisce con una manifestazione in via Roma lato porto per poi snodare il corteo nel centro storico.
Va ricordato che, il giorno prima, il Consiglio Comunale di Cagliari ha approvato la mozione di divieto di transito e movimentazione di ordigni bellici al porto di Cagliari con particolare riferimento alla RWM di Domusnovas.
Le ripetute manifestazioni contro la fabbrica di bombe hanno, dunque, sortito effetto. Invece dalla Regione il solito immobilismo: non si è pronunciata sull’ampliamento della RWM.














