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In seguito a diversi casi di cronaca che, in Europa, hanno acceso i riflettori sui comportamenti criminali di giovanissimi incensurati, nei giorni scorsi si è cominciato a parlare con insistenza del fenomeno della Violence-as-a-Service.
La VaaS rappresenta una pericolosa evoluzione della criminalitĂ organizzata, dove la violenza viene offerta su commissione come un servizio esternalizzato. Questo modello criminale, emerso in modo preoccupante, sfrutta la frammentazione dei ruoli e, in modo particolarmente cinico, prende di mira e manipola i giovani per trasformarli in esecutori di reati violenti.
Questa forma di criminalitĂ , analogamente ai modelli “as-a-service” del mondo tecnologico (come il software-as-a-service), parcellizza il processo criminale in fasi distinte, affidate a diversi attori, spesso in paesi differenti. Questa catena frammentata non solo rende piĂą difficile l’individuazione dei mandanti, ma aumenta l’efficienza e la portata transnazionale del crimine.
L’Europol, attraverso l’Operational Taskforce (OTF) GRIMM, ha mappato i quattro ruoli chiave in questo processo:
- instigator o mandante, ovvero colui che ordina e finanzia il crimine, spesso dall’estero;
- recruiter o reclutatore, ovvero chi individua potenziali esecutori, soprattutto giovani, utilizzando app di messaggistica criptata e piattaforme di gaming o chat;
- enabler o facilitatore, ovvero colui che fornisce il supporto logistico, gli strumenti (armi, veicoli, ecc.), i contatti e le risorse finanziarie necessarie per l’esecuzione;
- perpetrator o esecutore, ovvero la persona che commette fisicamente il crimine. In molti casi, si tratta di un minore o un giovane adulto incensurato, scelto proprio per la sua “invisibilitĂ ” percepita agli occhi delle forze dell’ordine.
L’Operazione Grimm è la risposta internazionale coordinata, guidata da Europol e che coinvolge diversi paesi europei (tra cui Belgio, Germania, Olanda, Spagna e Svezia), per contrastare le reti VaaS e lo sfruttamento dei giovani.
In soli sei mesi (fino a dicembre 2025), la Taskforce ha portato a 193 arresti, sventando crimini violenti e colpendo ogni anello della catena criminale, con il fermo di esecutori, facilitatori, reclutatori e mandanti. L’obiettivo primario di Grimm non è solo l’arresto, ma anche lo smantellamento del modello di business criminale e la prevenzione del reclutamento giovanile.
Come avviene questo reclutamento?
In pratica, le reti VaaS utilizzano tattiche di manipolazione mentale altamente strategiche. Questi metodi sfruttano le vulnerabilitĂ psicologiche tipiche dell’etĂ , trasformando i bisogni emotivi in leve per il reclutamento criminale. In particolare, ci si riferisce a:
- promessa di status e senso di appartenenza – I reclutatori offrono ai giovani una via per ottenere rispetto, fama o status all’interno di un gruppo criminale, colmando un potenziale vuoto di identitĂ o isolamento sociale;
- compenso economico e beni di lusso – La promessa di denaro facile o di beni costosi (vestiti, orologi, ecc.) senza una spiegazione plausibile è una potente esca, specialmente per i giovani in contesti socioeconomici fragili;
- gamification e linguaggio cifrato – Il processo criminale viene spesso presentato come un “gioco” o una “missione” attraverso piattaforme di gaming o app di messaggistica. L’uso di un linguaggio codificato, meme e compiti a livelli sminuisce la gravitĂ degli atti, disumanizzando la violenza e facendo percepire l’atto come meno reale o rischioso;
- riduzione del rischio personale – I reclutatori minimizzano i rischi legali, sfruttando il fatto che gli esecutori minorenni o incensurati sono considerati meno tracciabili e soggetti a pene meno severe rispetto ai criminali adulti.
I social media e le app di messaggistica sono il terreno di caccia primario per i reclutatori VaaS, agendo come un veicolo per la manipolazione e l’organizzazione attraverso:
- l’identificazione di vulnerabilitĂ – Le piattaforme social permettono ai reclutatori di profilare i giovani, identificando coloro che mostrano segnali di isolamento, problemi finanziari, ricerca di status o fascinazione per la cultura criminale;
- canali criptati e oscuri – Il contatto e le istruzioni operative vengono rapidamente spostati dalle piattaforme pubbliche a app di messaggistica criptata (come Telegram e Signal) o a canali privati all’interno di piattaforme di gaming. Questo garantisce un alto livello di anonimato e rende le comunicazioni estremamente difficili da intercettare per le forze dell’ordine;
- la propaganda e l’esibizione della violenza – Le reti VaaS usano i social per esibire i “trofei” del crimine (denaro, armi, beni di lusso), creando un’immagine attraente della vita criminale che funge da ulteriore stimolo al reclutamento. I video di atti violenti vengono talvolta condivisi per intimidire i rivali o glorificare l’azione criminale.
L’Operazione Grimm sottolinea l’importanza di una stretta collaborazione con le aziende tecnologiche per individuare e bloccare queste attivitĂ di reclutamento sui social media, un passo cruciale per proteggere i giovani dalla rete della criminalitĂ organizzata.














