Un’arma invisibile che uccide più della guerra
Un recente studio pubblicato su The Lancet Global Health (Rodríguez et al., 2025) ha infranto un mito diffuso: le sanzioni economiche imposte da Stati Uniti e Unione Europea non sono uno strumento incruento di pressione politica, ma un’arma letale.
Analizzando mezzo secolo di dati (1971–2021) in 152 paesi, i ricercatori hanno calcolato che le sanzioni hanno provocato in media 564.000 morti in eccesso ogni anno, con un bilancio complessivo di decine di milioni di vittime.
Il colpo più duro ricade sui più fragili: bambini sotto i 5 anni (51% delle vittime) e anziani.
📊 Le cifre nascoste delle sanzioni (Lancet Global Health, 2025)
- Morti in eccesso (1971–2021): ~564.000 all’anno
- Bambini sotto i 5 anni: 51% delle vittime
- Over 70: 20% delle vittime
- Mortalità infantile (0–5 anni): +22,7% nei paesi sanzionati
- Mortalità complessiva: +5,8%
- Iraq (anni ’90): oltre 500.000 bambini morti per embargo
- Iran: +13% mortalità infantile durante i picchi di sanzioni
- Venezuela (2017–2021): +12% mortalità, ~40.000 morti extra all’anno
🔴 Conclusione dello studio:
“L’aumento della mortalità infantile associato alle sanzioni è paragonabile a quello tipico dei conflitti armati.”
Iraq: mezzo milione di bambini sacrificati
Negli anni ’90, l’Iraq fu travolto da un embargo internazionale devastante. Ospedali senza farmaci, malnutrizione diffusa, collasso dei servizi pubblici.
Secondo stime ONU, oltre 500.000 bambini morirono in quel decennio. Lo studio Lancet conferma: tra il 1991 e il 2003, la mortalità infantile aumentò del 40%.
La brutalità della politica americana fu espressa senza filtri nel 1996, quando Madeleine Albright — allora Segretario di Stato USA — dichiarò che, pur riconoscendo le centinaia di migliaia di morti infantili, “il prezzo ne valeva la pena”.
Iran: quando mancano le medicine
Anche l’Iran ha pagato un prezzo altissimo. Le sanzioni hanno reso introvabili medicinali e apparecchiature salvavita. Lo studio stima un +13% di mortalità infantile nei periodi di massima pressione economica.
Dietro la retorica politica, la realtà è quella di bambini e malati cronici condannati a morire per mancanza di cure.
Venezuela: la crisi aggravata dall’embargo
Dal 2017, le sanzioni statunitensi ed europee hanno strangolato l’economia venezuelana. Secondo Lancet, nel periodo 2017–2021 la mortalità complessiva è cresciuta del 12%, con oltre 40.000 morti in eccesso all’anno.
Ancora una volta, sono i civili a pagare: bambini malnutriti, ospedali al collasso, anziani senza accesso a medicine.
Gaza e la doppia morale
La contraddizione esplode di fronte al conflitto a Gaza. Nonostante le accuse di genocidio, crimini di guerra e carestia imposta a due milioni di civili, USA ed Europa non hanno imposto alcuna sanzione a Israele.
Come scrivono i ricercatori: “Le sanzioni non sono applicate in modo uniforme, ma selettivamente, riflettendo priorità geopolitiche piuttosto che criteri umanitari.”
Tradotto: i nemici si puniscono, gli alleati si proteggono.
Una guerra senza bombe
Il dato più inquietante è che, dal 1971 al 2021, le sanzioni imposte da Stati Uniti e Unione Europea abbiano causato più morti delle guerre convenzionali. Ma poiché non esplodono bombe e non si vedono macerie, questa strage rimane invisibile.
Dietro la facciata della “giustizia internazionale”, si nasconde una verità scomoda:
le sanzioni unilaterali sono una forma di guerra economica, lenta ma micidiale, che condanna milioni di innocenti alla fame e alla malattia.














