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Lunedì 28 settembre.
- Il Gruppo d’intervento a tutela del Sulcis Iglesiente TERRA BIA organizza un’assemblea pubblica ad Iglesias.
Martedì 29 settembre. - Niente di rilevante da segnalare.

Mercoledì 30 settembre.
- Il sindaco di Oristano invita la RAS a presentare il ricorso congiunto al TAR Lazio contro il progetto di accumulo che interessa l’area di Fenosu.
Giovedì 1 ottobre.
- Mauro Pili invia al Ministero dell’ Ambiente una diffida contro il progetto della nave gassiera nel Porto di Oristano.
- Parere negativo da parte dei Ministeri dell’Ambiente e della Cultura per il progetto eolico previsto a Ussassai.
- Il Presidio Permanente del Popolo Sardo invia formale opposizione al Ministero dell’Ambiente contro il progetto eolico previsto ad Ala’ dei Sardi (SS).
Venerdì 2 ottobre.
- CoreInFronte deposita una mozione contro i progetti eolici offshore di ENI, previsti in prossimità delle bocche di Bonifacio e il Parlamento corso la discute e approva all’unanimità.
- Un risultato straordinario che segue il Patto di Sartène di un mese fa tra sardi e corsi liberi (cit. M. Pili).
- Da una proposta di Paolo Maleddu ad Oristano primo incontro conoscitivo fra gli attivisti di varie associazioni e movimenti che si uniscono per dare nuove energie e sostenere la Rinascita della Nazione Sarda.
Sabato 3 ottobre.
- Ancora incendi: a Calasetta e a Capoterra.
Domenica 4 ottobre.
- Pabillonis: vastissimo incendio in località Sa Zeppara, alle pendici di monte Arcuentu. Sono aree interessate da vastissimi progetti fotovoltaici.
- Arbus, Costa Verde: un incendio nell’agro del Comune di Arbus.
- Appena bocciato, il 15 settembre, il progetto “Su Casteddu”, parte in questi giorni al SUAP di Lanusei e Isili la procedura per un altro parco eolico sullo stesso areale delle montagne fra Ogliastra e Barbagia. A chiedere l’approvazione è Acciona, la multinazionale spagnola che vuole piantare sette pale alte 240 metri fra Ussassai ed Esterzili, le più alte mai proposte in Sardegna! Il progetto si chiama ”Serra Joni” e prevede una centrale eolica da 49 megawatt, affiancata da un impianto di batterie da altri 15 megawatt.

Non si arretra di un centimetro.













