Home / Cultura e Scuola / Interviste e Opinioni / Babbo, mamma e il PNRR: perché i 4,2 miliardi della Sardegna devono funzionare come il nostro vecchio bilancio familiare

Babbo, mamma e il PNRR: perché i 4,2 miliardi della Sardegna devono funzionare come il nostro vecchio bilancio familiare

🎧 Ascolta l’articolo ▶️ (durata 4’04” con la voce di Florian)

PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Solo a pronunciare il nome si rischia l’emicrania. Miliardi, missioni, delibere, scadenze. Una terminologia fredda che rende quasi impossibile per il cittadino comune capire dove vanno a finire quei circa 4,2 miliardi di euro destinati alla nostra Sardegna.
​Ma io credo che, per capire la serietà di questa operazione, dobbiamo tornare indietro, al metodo di gestione finanziaria più rigoroso che esista: quello dei nostri genitori. Il metodo del foglio di carta di pane.

Ricordo quando babbo portava a casa lo stipendio; poniamo magari 1.200 euro se rapportati alla valuta odierna. Il gesto era sempre lo stesso. Li metteva sul tavolo.
​Nonostante l’importanza della somma, la gestione era spartana. Babbo ne teneva per sé 200, la sua quota personale: una tazzina di caffè e un bicchierino di vino con gli amici al bar. Spese che gli permettevano di “staccare”. Era il suo fondo di funzionamento.

Il resto di 1.000 passava a mamma. E qui iniziava la vera arte della pianificazione.
​Mamma prendeva un pezzo di carta di pane – il suo sistema di monitoraggio ante-litteram – e iniziava a scrivere: affitto, cibo, scarpe per i figli. Ogni spesa era tracciata, e il rimanente, l’avanzo virtuoso, finiva dritto nel libretto postale.
​A fine anno, accadeva la vera magia: gli “utili” venivano distribuiti, magari per un regalo o una miglioria per la casa. Ogni centesimo era tracciato, investito e finalizzato a far crescere la famiglia.

Oggi, l’enorme somma del PNRR in Sardegna – i 4,2 miliardi di euro – è come quello stipendio sul tavolo. E la Giunta Regionale, guidata da Alessandra Todde, è, metaforicamente, mamma.
​Non ci interessano, ora, le grandi disquisizioni politiche tra Governo Meloni (babbo che eroga i fondi) e Regione (mamma che li spende). Ci interessa la disciplina.
​Perché a fine anno vogliamo vedere il foglio di carta di pane. Ovvero:

  • trasparenza, perché vogliamo sapere, progetto per progetto, dove sono andati i soldi. Non esistono i “fondi generici”. Deve esserci il nome del Comune, l’obiettivo (Asilo? Ospedale di Comunità? Digitalizzazione?) e lo stato di avanzamento;
  • velocità, perché non possiamo permetterci di far scadere i bandi per inerzia burocratica. Mamma non aspettava che i soldi per la spesa si svalutassero: li usava subito e bene;
  • investimento reale (il libretto postale). In pratica, i progetti devono essere duraturi. I fondi devono essere usati per creare infrastrutture (esempio, M6 Sanità, M1 Digitalizzazione) che producano un “utile” per noi sardi, migliorando servizi essenziali per i prossimi trent’anni.

L’attuale dibattito su bandi, delibere e lo stato di avanzamento del 2024 e del 2025 non è un tecnicismo. È la domanda che mamma faceva a se stessa ogni sera: «Ho speso bene per i miei figli, o ho lasciato i soldi fermi?»

Il PNRR è l’opportunità più grande che abbiamo avuto per investire sul futuro della nostra isola. Pretendere che venga gestito con la stessa parsimonia, rigore e lungimiranza della nostra vecchia economia domestica non è chiedere troppo. È chiedere il minimo.
Scusami Presidente, vorrei chiederti:

  • quanto incassiamo dallo Stato per gli affitti delle basi militari?
  • Quanto incassiamo sull’utilizzo dei terreni per gli impianti fotovoltaici?
  • Quanto incassiamo per il trasferimento energetico verso lo Stato colonizzatore?
  • Quanto incassiamo per la licenza del cavo sottomarino verso lo Stato colonizzatore?
  • Quanto incassiamo per la produzione di bombe RWM vendute ai guerrafondai?
  • Pensa, presidente, che ci possa essere un tragico tangentato?

Vorrei chiederlo al vostro amico Ranucci, ma credo che indagare in casa propria sia difficile.

Tag:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

EVENTI IN PROGRAMMA

Seguici

logo Nazionale
Visione TV

Categorie

Ultimo video