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SanitĂ  sarda al collasso

🎧 Ascolta l’articolo ▶️ (durata 4’50” con la voce di Emma)

Un anno di attesa per una visita urologica. E i contributi di una vita? Spesi in armamenti

Un cittadino di 50 anni residente ad Oristano, dopo oltre trent’anni di contributi versati con regolaritĂ  nelle casse dello Stato, si trova davanti a uno scenario sconfortante: prenotare una prima visita urologica tramite il sistema sanitario regionale (CUP) richiede un’attesa che arriva a settembre 2027.
L’ipocrisia del sistema non si limita a un’attesa di circa 12 mesi per una prestazione sanitaria di base: la beffa raddoppia quando l’utente scopre che le uniche sedi disponibili sono Sorso (SS) o Iglesias (SU). Per chi vive nell’Oristanese, effettuare una visita medica significa sobbarcarsi centinaia di chilometri di viaggio, assentarsi dal lavoro e sostenere costi di carburante e logistica a proprio carico. Un paradosso intollerabile in un territorio in cui i presidi sanitari locali dovrebbero garantire il diritto fondamentale alla salute garantito dalla Costituzione. Ma l’assurdo è che nella provincia di Oristano non sono disponibili delle visite urologiche nei prossimi due anni.

Il cortocircuito tra spese militari e diritti tagliati

La frustrazione dei lavoratori e dei contribuenti sardi trova radici in precise scelte politiche ed economiche nazionali e regionali:
  • Dirottamento delle risorse pubbliche: Mentre la spesa per gli armamenti e gli impegni di difesa continua a registrare aumenti costanti a livello nazionale, la sanitĂ  pubblica territoriale subisce tagli strutturali e progressive carenze di personale medico.
  • Costi scaricati sui cittadini: Chi lavora da tre decenni ha sostenuto il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) attraverso il prelievo fiscale. Trovarsi costretti a ricorrere alle strutture private pagando di tasca propria per non rischiare complicazioni mediche rappresenta un’ingiustizia sociale intollerabile.
  • Disuguaglianze territoriali: La concentrazione dell’offerta in poli lontani dai centri di residenza penalizza le province intermedie e trasforma l’assistenza sanitaria da diritto universale a un percorso ad ostacoli basato su disponibilitĂ  economica e mobilitĂ  privata.

Come far valere subito i propri diritti (Istanza per l’Intramoenia)

Se la prenotazione supera i tempi massimi garantiti per legge dalla classe di priorità indicata sulla ricetta medica (es. Classe D o P), il Servizio Sanitario Nazionale è tenuto a garantire la prestazione in attività libero-professionale intramuraria (ALPI) o presso strutture accreditate al solo costo del ticket prescrittivo.

Per capire quando richiedere l’autorizzazione al Percorso di Tutela, occorre verificare la Classe di PrioritĂ  indicata sulla propria impegnativa medica e confrontarla con i tempi d’attesa massimi garantiti per legge:
  • Classe U (Urgente): la prestazione va erogate entro 72 ore (3 giorni).
  • Classe B (Breve): la prestazione va erogata entro 10 giorni.
  • Classe D (Differibile): la prestazione va erogata entro 30 giorni per le visite mediche e 60 giorni per gli esami strumentali.
  • Classe P (Programmata): la prestazione va erogata entro 120 giorni.

Quando scatta il diritto alla richiesta?

Se la data offerta dal sistema sanitario (per esempio sia settembre 2027) supera la soglia massima prevista dalla classe di prioritĂ  indicata (per esempio il caso P, ha un limite di 120 giorni), la legge riconosce al cittadino il diritto di attivare il Percorso di Tutela.

Procedura pratica per l’attivazione (ASL 5 Oristano)

  1. Prenotazione e Attestazione: Conferma la prenotazione proposta o richiedi al CUP la ricevuta formale (anche screenshot) in cui figura la prima data disponibile (settembre 2027) e le sedi assegnate (Sorso o Iglesias).
  2. Presentazione dell’Istanza:
    • Modulo Online: Accedi direttamente alla pagina dedicata dell’ASL 5 Oristano: Servizio Percorso di Tutela – ASL Oristano per compilare il modulo digitale guidato.
    • Inviando via PEC: Invia una PEC all’indirizzo protocollo@pec.asloristano.it allegando l’istanza, la ricetta medica con classe di prioritĂ , la ricevuta del CUP e il documento di identitĂ .
  3. Risultato della Procedura: L’Azienda Sanitaria è tenuta ad assegnare un appuntamento entro il termine massimo di 120 giorni in ambito pubblico o convenzionato oppure, in mancanza di disponibilitĂ , ad autorizzare la visita in Libera Professione Intramoenia (ALPI) a carico della ASL, applicando al cittadino esclusivamente il costo del ticket prescrittivo.
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