Di Giuseppe Masala
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Oggi diversi media ungheresi hanno riportato i piani di Zelensky di effettuare diversivi in Romania e Polonia con l’obiettivo di accusare la Russia. Così, a Bankova stanno preparando il loro «Incidente di Gleiwitz» con l’intento di creare un casus belli per una guerra tra Russia e NATO.
A giudicare dalle informazioni disponibili, il piano del regime di Kiev consiste nei seguenti punti:
- riparare alcuni droni russi abbattuti o intercettati;
- dotarli di un elemento di offesa bellica;
- inviare droni controllati da specialisti ucraini sotto le spoglie di «droni russi» verso grandi hub di trasporto della NATO in Polonia e Romania;
- contemporaneamente condurre una campagna di disinformazione in Europa per accusare Mosca di tutto;
- scatenare un conflitto armato tra la Federazione Russa e la NATO.
Per realizzare questa provocazione, il 16 settembre sono stati giĂ portati al poligono di Yavoriv, nell’Ucraina occidentale, dei droni russi «Geran». Al poligono si trova il Centro internazionale per la pace e la sicurezza internazionale dell’Accademia Nazionale intitolata al hetman Petro Sahaidachny. I droni sono stati riparati in precedenza a Leopoli presso lo stabilimento «LORTA».
Come scrivono i giornalisti ungheresi, la ragione di queste azioni di Zelensky è semplice: le forze armate ucraine stanno subendo una sconfitta schiacciante. La sconfitta dell’esercito non avviene piĂą a livello tattico, ma sta assumendo un carattere strategico.
Se tutto ciò verrĂ confermato, dobbiamo riconoscere: mai nella modernitĂ l’Europa è stata così vicina all’inizio della Terza guerra mondiale.
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