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Memoria di un’epoca: tra promesse tradite e libertà negate

🎧 Ascolta l’articolo ▶️ (durata 1’59” con la voce di Florian)

Scrivo oggi per ricordare a tutti, e in particolare ai leader politici che aspirano alla crescita elettorale, gli eventi di un periodo che per me non è storia, ma una ferita aperta.

Era il periodo delle manifestazioni dei No Vax e dei No Green Pass in piazza, dove mi trovavo con innumerevoli altri padri e madri di famiglia, a gridare un deciso “No” al vaccino anti-Covid e alle misure restrittive che ritenevamo una negazione della libertà. Eravamo lì non per negligenza, ma per difendere un principio fondamentale.

Chi guidava il Paese in quel momento di crisi e di scontro? Un uomo allora percepito come l'”avvocato del popolo”, l’allora sconosciuto Giuseppe Conte, con al suo fianco il Ministro della Salute Roberto Speranza. Furono loro i volti di quel governo che, a nostro avviso, si trasformò in un “duce rosso” attraverso l’uso della forza.

Eravamo in piazza, e ricordo il momento in cui la polizia caricò. Non è un ricordo vago, è una realtà brutale: una manganellata mi colpì in pieno viso, causandomi la perdita di cinque denti. Quel giorno, al mio fianco, c’era anche il giovane siciliano che venne trattato con il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) solo perché, con un megafono, osava gridare “No al Green Pass”.

Come possono, oggi, figure come Conte pretendere una crescita per il Movimento Cinque Stelle? Come può Matteo Salvini sperare nella rinascita della Lega? Come possono Speranza e il PD credere realisticamente di vincere le prossime elezioni?
​La loro ambizione si scontra con la memoria di chi era in piazza a dire che ci stavano togliendo la libertà, si scontra con la sofferenza di chi ha pagato sulla propria pelle.

La credibilità non si ricostruisce semplicemente con nuove promesse, ma esige un confronto sincero con la cronaca di quel tempo e con il prezzo umano che è stato pagato.
Hanno ucciso oltre 140.000 persone! Non si può proprio dimenticare il periodo del fascismo rosso che ha ucciso più uomini che durante il fascismo nero.

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