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Lo sfogo del Comitato Gallura

🎧 Ascolta l’articolo ▶️ (durata 7’45” con la voce di Emma)

Pubblichiamo lo sfogo condiviso nei giorni scorsi da parte del Comitato Gallura sull’”ottimo” operato della Presidente Alessandra Todde.

del Comitato Gallura

Che maleducati questi sardi, signora Presidente!
Come sono ignoranti, questi trogloditi che fraintendono continuamente il Suo operato!
E quanto tempo hanno da perdere, tutto il giorno sdraiati sulla spiaggia a puntare il dito contro quelle che sembrano Sue nefandezze, ma che in realtĂ  sono atti di altissimo profilo giuridico e istituzionale!

Mentre Lei lavora indefessamente per difendere la Sardegna dalla speculazione, questi nullafacenti dei Comitati intrecciano trame incredibili contro di Lei.
Bene ha fatto, a sbugiardarli tutti nell’intervista di ieri, di cui noi ci pregiamo di mettere il link nel primo commento.

Sono degli ingrati. Che pretesa, quella di pensare che in soli due anni Lei potesse cominciare a sistemare qualcosa dei danni di 20 predecessori! Come se fosse questo il Suo compito. Come se si fosse candidata per risolvere i problemi degli altri!
E poi, non lo sanno che anche per prendere solo visione delle carte ci vogliono quattro o cinque semestri?

Non lo sanno che Lei ha tanto da fare per tenere a bada tutti quegli investitori che bussano alle Sue porte per chiedere leggi utili alle proprie imprese?
Non lo sanno che c’è tanta tanta gente capace che va nominata nei vari uffici e commissioni, prima di poter cominciare a lavorare sul resto?
Per non parlare di certe somme che vanno distribuite prima che scadano… Non si spreca il ben di Dio, glielo dica!

Invece questi qua dei comitati si appigliano a tutto pur di metterLa in discussione. Sicuramente sono pagati dalle destre, eh: si vede che stanno facendo vita da nababbi.
E come hanno messo radici dappertutto… Incredibile: ovunque vada se li trova lì in mezzo ai piedi a contestarLa.
Dalla Gallura a Carloforte, da Orosei a Uta, da Cagliari a Orgosolo, da Alghero al Sarcidano, da Oristano a Macomer, da Nuoro alla Nurra al Campidano, non c’è verso di levarseli di torno. Ma non si rendono conto di quanto siano stressanti?

Il bello è che non gli va mai bene niente.
E non gli va bene che Lei abbia lasciato scadere i termini per il ricorso contro il repowering di Saccargia… Senza sapere nulla della Sua situazione, Le contestano il Suo silenzio-assenso. Non ci arrivano a pensare che in quei mesi Lei doveva stare zitta perché aveva mal di gola?
E non gli va bene che non stia intervenendo in autotutela contro i tedeschi che si sono appropriati dell’Oasi dei grifoni… Non capiscono proprio che un atto del genere potrebbe inimicarci il popolo germanico tutto?

Non gli va bene che abbia messo sotto chiave la Pratobello, proprio quando secondo loro ce ne sarebbe stato più bisogno… Dimenticano che invece Lei, tempestivamente, un anno e mezzo dopo la consegna delle firme ha organizzato le audizioni e ha concesso a tutti i loro rappresentanti cinque minuti a testa per farsi esporre le loro ragioni.
Si lamentano che fossero poco, cinque minuti. Chi si credono di essere? Cosa volevano di piĂą?
E non gli va bene che nel frattempo il Suo assessore Cani abbia predisposto molte più aree di accelerazione di quanto ne richieda lo Stato italiano…
Ma cosa credono, che state lì a cincischiare? Voi siete lungimiranti e vi portate avanti col lavoro, mica camminate lenti come la maggior parte di questi trogloditi!
E non gli va bene che poi abbiate convocato al tavolo di lavoro tre giuristi che si sono dimenticati delle direttive europee… Ma insomma, uno mica si può ricordare tutto!

E non gli va bene che nei progetti eolici scrivano che la Sardegna è spoglia e spopolata… Perché, non è vero forse? Che vadano al Nord o a Boston! O pensano che le querce e i nuraghi siano popolo?
E non gli va bene che mettano dati falsi e usino le rilevazioni di Cape Canaveral e del Golfo del Messico… Ma davvero pensano che i progettisti abbiano il tempo di verificare ogni quisquilia? Questa è gente che lavora, mica come i sardi!

E non gli va bene che Lei abbia affidato il piano di rilancio del turismo a una povera coppia di pensionati di Faenza, che almeno con 180.000 euro potranno tirare avanti per un po’… Neanche la beneficenza apprezzano.
E non gli va bene che Lei abbia predisposto l’abbattimento di mandrie sane per la dermatite bovina… Dicono che ammazzare 185 mucche sane di una mandria per 5 malate sia un obbrobrio.
Sostengono che altre Regioni hanno agito diversamente e hanno salvato tutto. Addirittura dicono che questo sia un metodo per far chiudere le aziende sarde e consegnare i terreni agli israeliani e ai magnati ucraini. Ma Le pare?

Questa gente non sa fare altro che lamentarsi. Mai un minimo di iniziativa.
Si lamentano perché non si possono più curare… Ma andate in Continente, porca miseria. Forse avete paura di prendere un aereo? O rivolgetevi alle cliniche private, come fanno tutte le persone per bene!

E si lamentano perché con le pale in mare i pescatori non potranno più mangiare… Ma cambiate mestiere! Volete stare lì coi pescherecci tutta la vita?
E si lamentano perchĂ© con tutti gli impianti che stanno arrivando le aziende agricole e turistiche andranno a morire…
E si lamentano perché non credono ai 36.000 posti di lavoro che Lei porterà con l’Einstein Telescope…
E non gli va bene che la Sardegna sia stata dichiarata un laboratorio energetico…
E si lamentano di quando Lei sosteneva che bisogna correre per installare 60 Gigawatt…
E si lamentano perché gli espropriano i terreni per metterci le pale… Ma veramente volete passare la vita a vendere pecorino?

E non gli va bene che la Sardegna obbedisca ai diktat di Roma… Pretendono addirittura che Lei tenga la schiena dritta. Ma chi siamo noi per andare contro gli interessi privati dei politici? Come ci permettiamo di contestare le cinque aziende di rinnovabili del Ministro?
E si lamentano perchĂ© Lei si è fatta commissariare per la fabbrica di bombe, invece di opporsi…
Questi buzzurri ignorano che Lei deve tener fede ai suoi doveri e accordi. Dovrebbero solo apprezzarLa per la Sua affidabilità, altroché.

Ma non si abbatta, cara Presidente. Prima o poi si stancheranno di coniare slogan populistici dalla spiaggia.
Smetteranno di pretendere che, solo per il fatto che è Presidente, debba guadagnarsi lo stipendio.
Smetteranno di dire che un Presidente non deve mentire e non deve fingere.
Capiranno che difendere la Sardegna dalla speculazione va bene, certo, ma rispettando prima gli interessi delle multinazionali.

Capiranno che ciò di cui la Sardegna ha veramente bisogno è una bella ventata di modernismo e industrializzazione, invece di star dietro a tutti questi beni archeologici e storici che ormai hanno fatto il loro tempo.
E che Lei ha ragione, quando dice che il fotovoltaico serve ai nostri agricoltori per avere il reddito e per essere piĂą resilienti. Specie se gli hanno ammazzato le mucche e preso le vigne.

Capiranno anche che fingere è necessario per motivi di rappresentanza. Non per nulla Lei è la donna Presidente sarda più amata d’Italia. Soprattutto a Roma.

Con affetto, Le auguriamo un lunghissimo governo e una felice ricandidatura.

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