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Lunedì 4 maggio si è tenuta, presso la sala stampa del Senato della Repubblica, una conferenza cruciale per presentare il progetto di legge di iniziativa popolare sulla Neutralità Permanente dell’Italia.
L’evento, promosso dal Comitato per la Neutralità, fondato dal già Ambasciatore Bruno Scapini, e sostenuto da Democrazia Sovrana Popolare (DSP), ha delineato un percorso politico e legislativo volto a modificare l’articolo 11 della Costituzione Italiana.
I lavori sono stati aperti dalla prolusione di Marco Rizzo (Coordinatore Nazionale DSP) che ha collegato il tema della neutralità alle sfide quotidiane dei cittadini, spiegando come la politica estera non sia più un tema astratto, ma influenzi direttamente il costo delle bollette, del carburante e i piani industriali delle aziende. Ha anche sollevato la questione delle basi NATO sul suolo italiano, definite come territori non sotto il pieno controllo dello Stato italiano che trasformano il Paese in un potenziale bersaglio in caso di conflitto nucleare.
Sul merito dell’iniziativa popolare, Rizzo ha annunciato il deposito del quesito in Cassazione e ha spiegato quali saranno le fasi successive:
- 8 maggio – Presentazione del progetto alla Camera dei Deputati
- 9 maggio – Presentazione pubblica a Roma (Hotel Zone)
- Settimana successiva – Vidimazione dei moduli
- 15 Maggio – Avvio della raccolta firme nazionale.
La raccolta avrà una durata prevista di 6 mesi, durante i quali dovranno essere raggiunte le 50.000 firme apponibili presso i banchetti fisici e online tramite SPID/CIE.
Nondimeno, descritto il calendario delle tappe, il nostro ha tenuto a sottolineare che DSP ha cercato supporto in altre realtà sia del panorama politico che culturale ma non ha ottenuto l’accoglienza che auspicava. Ha, inoltre, letto con stima profonda il messaggio di supporto di Rosangela Mattei (nipote di Enrico Mattei), che vede in questa iniziativa il proseguimento dell’ideale di sovranità energetica e di pace di suo zio.
È stato poi il turno dell’Ambasciatore Bruno Scapini che ha fornito una profonda analisi geopolitica, partendo dalla descrizione dell’Italia come una nazione minorata dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, intrappolata in una subalternità culturale e strategica verso l’UE e la NATO. Di qui la critica del diplomatico al processo di militarizzazione europeo, definendolo un «riarmo inutile e pericoloso» che sposta il baricentro verso le potenze nucleari (Francia e Regno Unito) e sottrae risorse a sanità e istruzione. Ha poi spiegato, in maniera puntuale, progetto e scopo della proposta giuridica del comitato da lui fondato; ovvero modificare l’Articolo 11 della Costituzione, trasformando il “ripudio della guerra” da principio etico a norma precettiva attraverso lo status di neutralità (in pratica, l’Italia non semplicemente ripudia ma rimane militarmente neutrale), e inserendo garanzie costituzionali sulle limitazioni di sovranità per evitare che confliggano con i diritti fondamentali degli italiani.
Tra le idee emerse quella di un corridoio europeo di paesi neutrali che possa fungere da zona cuscinetto e mediazione. Ancora di più in quest’ottica, l’iniziativa giuridica non è solo una questione di pacifismo, ma un tentativo di riappropriazione della sovranità nazionale e di rilancio economico attraverso una nuova centralità diplomatica nel Mediterraneo.
Agganciandosi sia al discorso di Marco Rizzo che a quello dell’Ambasciatore Scapini, Francesco Toscano (Presidente DSP) ha usato la metafora del sonnambulismo per descrivere l’incapacità dell’opinione pubblica di percepire il pericolo di un’escalation imminente verso un conflitto globale e ha invocato un dibattito franco per impedire che il Paese venga trascinato in una catastrofe bellica simile a quella del 1940.
Per supportare l’importante iniziativa giuridica, DSP Sardegna – a partire dal 15 maggio – si impegna a ricordare quotidianamente, in fondo ad ogni articolo pubblicato sul proprio blog e condiviso sui propri canali, che la campagna di raccolta firme è aperta per 6 mesi e, quando fornito, ad allegare il link alla mappa dei banchetti presenti sul territorio. Vi invitiamo, pertanto, ad apporre quanto prima la vostra firma, a condividere il più possibile i nostri contenuti e a diffondere l’iniziativa del comitato per la Neutralità Permanente dell’Italia.
Grazie, fin d’ora, a tutti!
















