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Mentre il mondo reale brucia tra crisi geopolitiche, il Parlamento Europeo, il 12 febbraio scorso, ha trovato il tempo di partorire l’ennesima “raccomandazione” di buoni propositi: la 2025/2240(INI) – dove INI indica il fatto che il Parlamento ritiene, di propria sponte, di doversi esprimere su temi strategici. Dunque, per queste signore e questi signori ciò che hanno votato è un tema strategico.
Ora non fremete, ve lo diciamo tra breve per cosa hanno votato; prima lasciateci almeno il gusto della suspence perché poi la reazione ovvia sarà di mandare tutti a quel paese…
L’aspetto piĂą critico di questo voto non è ciò che dice, ma ciò che omette ovvero che non si può sindacare sulla biologia. Infatti, nel tentativo grottesco di apparire come il blocco piĂą avanzato del pianeta, il Parlamento spinge su un’agenda che spesso scavalca le sensibilitĂ e le certezze della maggioranza della popolazione mondiale e quelle nazionali dei suoi stessi Stati membri. Come se un dato lapalissiano possa essere considerato un “arretramento democratico”. Ma chi decide quando un dato di fatto può divenire un’opinione politica e, addirittura, essere considerato un “arretramento”? Il rischio è che questa risoluzione diventi l’ennesimo manganello burocratico per colpire quei governi che non si allineano pedissequamente all’ortodossia progressista degli europarlamentari fan del politically correct.
E, adesso, veniamo a noi: cos’hanno votato i nostri sedicenti leader europei?
Ruuullooo di tamburi! Hanno votato se istituzionalmente sia corretto o meno specificare che “solo la donna può partorire” – “donna”, non “persona gestante” -. Dichiaratamente, l’intento non era negare espressamente un fatto biologico ma ritenerlo lesivo delle persone trans e non-binarie. Un po’ come dire che la Natura è razzista e ci pensiamo non benpensanti a rimettere le cose in ordine.
Il dato allarmante è che davvero si è ritenuto questo voto meritevole di attenzione profonda, perché, al netto del fatto che a favore hanno votato in 200 e contro 230 – il che fa riflettere parecchio su che culetti occupano gli alti scranni del Parlamento Europeo -, 107 sono stati gli astenuti. Ovvero circa 1/5 degli aventi diritto al voto sulla risoluzione si è, praticamente, autocensurato! Ma perché? Quelle persone saranno nate da babbo e mamma o, mettiamola proprio in termini crudi, da ovulo e spermatozoo e l’uno viene da donna e l’altro viene da uomo? Dove sta la discriminazione?
Vai a capirli; con tutti i problemi veri che abbiamo, perché dovremmo cavillare sulla lesività di un dato di fatto? C’è proprio un sacco di gente che ogni giorno si annoia…
Per approfondire, è interessante il video di Silver Nervuti intitolato “La biologia è un’opinione!”














