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La “principessa a 5 stelle” arriva a San Gavino con un copione giĂ scritto.
Agli studenti, circa 140, è stato chiesto di non porre domande scomode. Niente su sanità , niente su pale eoliche, niente su scuola e disagi veri. Le domande, dicono, vanno “preparate” e condivise con lo staff. In pratica: approvate.
Sembra che la lezione di Draghi e Conte sia servita.
Formalità istituzionale e comunicazione blindata, mentre il confronto reale viene messo da parte. E intanto, sotto il trucco della “preparazione”, si nasconde il tentativo di evitare il dissenso, proprio là dove dovrebbe nascere: tra i giovani.
Sa crapa mandalita non si scompone, non rischia.
Ma se non sei disposta ad ascoltare anche ciò che ti mette in difficoltà , forse non è la scuola a non essere pronta. Forse è chi guida che ha paura delle vere domande.














