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La geografia contro la finanza

🎧 Ascolta l’articolo ▶️ (durata 1’13” con la voce di Remy)

Gli Stati Uniti possono congelare – come fanno – miliardi di dollari dell’Iran con un ordine impartito al sistema finanziario.
L’Iran può far salire il prezzo dell’energia mondiale controllando e lo fa – poche decine di chilometri di mare.
È questo il cuore delle trattative su Hormuz: potere finanziario contro potere geografico.
Dopo tanta retorica sulla guerra tecnologica del XXI secolo, una delle più formidabili leve negoziali del pianeta è antichissima:
controllare il passaggio, con piena padronanza dei mezzi.
Un amaro risveglio per le belle addormentate occidentali: il dominio finanziario magari arriva a isolare un Paese, ma non può cancellarne la geografia.
Quando quella geografia diventa indispensabile anche ai tuoi alleati, prima o poi devi tornare a negoziare.
Naturalmente le cose vanno peggio ancora quando si guarda all’Unione Europea: la sicurezza energetica continentale passa anche per Hormuz, ma l’Europa resta ai margini della partita che decide se quello stretto rimane aperto o chiuso.
E pensare che per il Golfo abbiamo persino un Rappresentante speciale. Quello nella foto.

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