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Il recente annuncio dell’Unione Europea di voler costruire un “muro di droni” lungo il suo confine orientale, come parte del piĂą ampio progetto di difesa “Eastern Flank Watch” (Osservazione del Fianco Orientale), viene proposto come una risposta diretta e accelerata alle crescenti tensioni e alle presunte incursioni di droni e velivoli russi nello spazio aereo degli Stati membri (Danimarca, Polonia, Romania). Il progetto solleva significative criticitĂ legate alla sua fattibilitĂ , al costo, all’efficacia e, in senso piĂą ampio, alla sua logica strategica.
1. CriticitĂ economiche e di efficacia
Una delle obiezioni piĂą immediate riguarda il costo sproporzionato del sistema e la sua efficacia a lungo termine. Analizziamo questa criticitĂ attraverso i seguenti punti:
- il dilemma del costo-efficacia – Come sottolineato dallo stesso Segretario generale della NATO, Mark Rutte: «Non possiamo spendere milioni di euro o dollari in missili per abbattere droni che costano solo poche migliaia di dollari». Pure il commissario europeo per la Difesa, Andrius Kubilius, ha riconosciuto questo «potenziale disallineamento nei costi». L’uso di sistemi di intercettazione ad alta tecnologia e costosi (come missili, laser o droni intercettori) per neutralizzare droni commerciali o militari economici e facilmente sostituibili pone un onere finanziario insostenibile per i bilanci della difesa a lungo termine;
- complessitĂ e lentezza – La creazione di un sistema completo di difesa anti-drone lungo un confine così vasto è un’impresa colossale e costosa. Il Ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, pur apprezzando l’idea, ha espresso scetticismo sulla sua realizzabilitĂ in tempi brevi, sottolineando la necessitĂ di concentrarsi su capacitĂ e prioritĂ immediate, piuttosto che su un concetto che «non sarĂ realizzato nei prossimi tre o quattro anni». L’interoperabilitĂ tra i sistemi e le diverse normative di ingaggio tra i vari Paesi membri rappresentano ulteriori «nodi da sciogliere» che ne rallentano e complicano l’attuazione.
2. Implicazioni strategiche e militarizzazione dei confini
Il progetto si inserisce in un quadro di rapida militarizzazione dei confini che cavalca quelle che la Russia ha giĂ ammonito essere false flag. Le conseguenze, dunque, potrebbero essere:
- l’escalation e la reazione russa – Il Cremlino, per bocca del portavoce Dmitry Peskov, ha definito le accuse europee «prive di fondamento» e il piano per il muro di droni come un’ulteriore «significativa escalation della tensione vicino ai nostri confini», criticando l’atteggiamento militarista piuttosto che l’obiettivo di cercare il dialogo. La costruzione di muri, anche tecnologici, non fa che acuire le dinamiche di conflitto;
- la logica della difesa a breve termine – Sebbene il “muro di droni” si concentri sulla difesa del fianco orientale dalle minacce statali, l’adozione diffusa di droni ad alta tecnologia per la sorveglianza dei confini può avere effetti piĂą ampi e meno discussi, come la potenziale militarizzazione di agenzie civili come Frontex e la fusione tra sicurezza interna ed esterna.
3. Considerazioni etiche e legali sul tema della sorveglianza
Sebbene il dibattito attuale si concentri sulla sbandierata minaccia russa, è cruciale considerare le implicazioni etiche dell’uso dei droni in un contesto piĂą ampio di sorveglianza dei confini dell’UE, come giĂ evidenziato in progetti come quelli di Frontex nel Mediterraneo (anche se non direttamente collegati a questo nuovo muro). In sintesi, dovremmo riflettere su:
- l’erosione della privacy e la sorveglianza invasiva – L’incremento della sorveglianza aerea su vaste aree erode la privacy e solleva preoccupazioni sull’aumento dei poteri governativi.
- la militarizzazione e la de-umanizzazione – L’introduzione di tecnologie avanzate come i droni porta con sĂ© un “bias militare” nella gestione dei confini, rafforzando la logica difensiva e potenzialmente contribuendo a un regime di “de-umanizzazione violenta” delle persone.
In definitiva, il progetto del “muro di droni” dell’UE, sebbene presentato come una necessitĂ urgente per la sicurezza del blocco, appare come un’iniziativa faziosa, ambiziosa, costosissima e tecnologicamente complessa con una realizzazione incerta.
Fonti
https://indianexpress.com/article/explained/explained-global/why-eu-wants-to-build-drone-wall-10282434/
https://www.hindustantimes.com/world-news/us-news/eu-leaders-discuss-drone-wall-to-repel-russia-after-airspace-violations-101759323484254.html
https://www.theguardian.com/world/2025/sep/26/eu-drone-wall-russian-incursions-air-defences-ukraine
https://www.tio.ch/dal-mondo/politica/1871913/il-muro-dei-droni-sul-fianco-est-una-priorita
https://eurofocus.adnkronos.com/sicurezza/un-muro-di-droni-contro-putin-leuropa-accelera-sullo-scudo-difensivo/
https://www.washingtonpost.com/world/2025/10/01/eu-drone-wall-russia-nato/
https://www.research.aqmen.ac.uk/wp-content/uploads/sites/38/2021/06/Csernatoni-Constructing-the-EU-s-high-tech-borders-FRONTEX-and-dual-use-drones-for-border-management.pdf
https://www.albany.edu/~rk289758/documents/Koslowski%26Schulzke_Drones_along_Borders_ISA.pdf
https://blogs.law.ox.ac.uk/border-criminologies-blog/blog-post/2024/01/eyes-sky-eu-border-technology-mediterranean














