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La Sardegna è ricca di piante con una forte valenza tradizionale e culturale, spesso considerate “magiche” per i loro usi e significati. Una delle piante più significative è il mirto.
Il mirto, a ragione, si può considerare il simbolo della Sardegna: è legato a miti e tradizioni secolari. Le sue bacche sono utilizzate per produrre il famoso liquore di mirto, mentre le foglie e i fiori trovano impiego in cosmetici e rimedi naturali. In Sardegna è più di una semplice pianta: è un simbolo culturale profondamente radicato nella storia, nelle leggende e nelle tradizioni dell’isola. Questa pianta, con il suo profumo inconfondibile, è intrisa di significati che vanno al di là del suo utilizzo pratico nella produzione del liquore o in cucina .ad esso sono, infatti, associati: purezza, bellezza, gloria e fortuna.
Nell’antica Grecia, il mirto era dedicato ad Afrodite, la dea dell’amore e della bellezza, e veniva utilizzato per intrecciare corone per i vincitori, simboleggiando onore e trionfo.
Nelle civiltà antiche, il mirto era considerato un simbolo di protezione e buon auspicio. I soldati, nientemeno, si adornavano con rami di mirto prima delle battaglie.
Fin dall’antico Egitto e tra i Celti, il mirto era considerato un portafortuna e veniva utilizzato in rituali per proteggere la casa.
Ancora oggi, in alcune zone d’Italia, viene impiegato per decorare le abitazioni nel periodo natalizio.
Oltre alle sue valenze simboliche, il mirto è noto per le sue proprietà medicinali. È considerato diuretico, digestivo, disinfettante e balsamico, e viene impiegato in erboristeria per tisane, oli essenziali e sciroppi.
Il mirto è tuttora legato a rituali magici. Ecco un semplice rituale propiziatorio che puoi fare usando il mirto.
Rituale di purificazione e protezione con il mirto
Questo rituale sfrutta le proprietà purificanti e protettive del mirto per allontanare le energie negative e attrarre fortuna e prosperità.
Occorrente:
– un rametto di mirto fresco (circa 15-20 cm)
– un piccolo contenitore resistente al calore (es. un bruciatore per incenso o una ciotola di ceramica)
– una candela bianca
– fiammiferi o accendino
– un foglio di carta
– una penna o una matita
Procedimento
1. Preparazione – Trova un luogo tranquillo dove non sarai disturbato. Siediti comodamente e respira profondamente alcune volte per calmare la mente.
2. Purificazione dello spazio – Accendi la candela bianca e posizionala di fronte a te. Visualizza la luce della candela che riempie lo spazio, purificandolo da ogni energia negativa.
3. Scrittura dell’intento – Prendi il foglio di carta e scrivi il tuo intento. Ad esempio, puoi scrivere: «Chiedo che questa casa sia protetta da ogni male e che la fortuna e la prosperità entrino nella mia vita». Sii specifico e sincero.
4. Consacrazione del mirto – Tieni il rametto di mirto tra le mani e visualizza l’energia della terra che scorre attraverso di esso. Concentrati sul tuo intento e sussurra al mirto le tue speranze e desideri.
5. Bruciatura del mirto – Accendi un’estremità del rametto di mirto con la fiamma della candela. Lascia che bruci per alcuni secondi, poi soffia delicatamente per spegnere la fiamma, in modo che il mirto continui a fumare.
6. Diffusione del fumo – Con il contenitore resistente al calore sotto il rametto fumante, cammina lentamente per la stanza, diffondendo il fumo di mirto in ogni angolo. Concentrati sul tuo intento mentre lo fai, visualizzando la tua casa protetta e piena di energia positiva.
7. Ringraziamento e conclusione – Una volta terminato, posiziona il rametto di mirto nel contenitore e lascialo fumare fino alla fine. Ringrazia il mirto per la sua protezione e la candela per la sua luce. Piega il foglio di carta con il tuo intento e conservalo in un luogo sicuro.
Consigli
– Esegui questo rituale durante la luna crescente per attrarre fortuna e prosperità, o durante la luna calante per allontanare le energie negative.
– Puoi personalizzare il rituale aggiungendo elementi che ritieni importanti, come cristalli o olii essenziali.
– Sii sempre consapevole e rispettoso quando lavori con le energie della natura.
E, siccome il mirto, come sappiamo, si trova a suo agio anche in cucina, ecco due ricette inedite di mia creazione.
Gelato al mirto senza gelatiera

Una versione inedita di una ricetta antica per fare il gelato senza l’uso della gelatiera.
Gli ingredienti base sono pochi: quattro uova freschissime e biologiche, due buste di zucchero a velo da 125 gr, mezzo litro di panna vegetale da montare (le dosi sono riferite a due gusti di gelato), un vasetto di marmellata al mirto.
Procedimento
In due ciotole si separano i tuorli dagli albumi. La ciotola degli albumi dev’essere fredda, mettetela prima in frigorifero, perché i bianchi si montano prima e meglio.
Con la frusta elettrica montate i tuorli assieme ad una busta di zucchero a velo. Sempre con la frusta elettrica montate gli albumi, aggiungendo verso la fine la seconda busta di zucchero a velo.
Non vi resta che montare in una terza ciotola, sempre ben fredda, la panna vegetale. Dividete la panna montata fra la ciotola con i tuorli montati e gli albumi montati. Incorporate bene con un mestolo di legno, con movimenti dall’alto verso il basso per non smontare il tutto. Ecco pronte due ottime basi per gelato.
Usare la base di albumi (quella a base di tuorli potrà servire per un gelato più “corposo”, tipo cassata, zuppa inglese, tiramisù, cioccolato, pistacchio, ecc ).
Incorporare la marmellata al mirto e girare dal basso verso l’alto.
Mettere in congelatore almeno 5 ore.
Servire con una spruzzata di liquore al mirto e foglioline di menta fresche.
Paté di mirto
Ingredienti: 200 g di bacche di mirto grandi e mature, 50 g di burro, uno spicchio d’aglio schiacciato, olio extravergine d’oliva, sale e pepe.
Lavare e asciugare le bacche di mirto, schiacciarle e togliere i semi. Far ammorbidire il burro a temperatura ambiente. Lavorarlo con l’aglio schiacciato, aggiungere la purea di mirto, olio quanto basta per rendere cremoso il paté, sale e pepe.
È ottimo su crostini abbrustoliti o per accompagnare un piatto di carne.














