🎧 Ascolta l’articolo ▶️ (durata 2’16” con la voce di Thalita)
Immaginiamo Thoreau, non più sulle rive di Walden Pond, ma catapultato tra le colline sassose della Sardegna.
Barba incolta, sandali ai piedi e un’aria perennemente interrogativa stampata in faccia. Lo scenario è idilliaco: macchia mediterranea profumata, greggi al pascolo e un sole che picchia come un tamburo sciamanico. Ma Thoreau, uomo abituato alla contemplazione solitaria, non è qui per la vacanza. È qui per la Resistenza…
Già perché, anche in Sardegna, come ai tempi della capanna di Walden, c’è chi la fa sporca. Non si tratta più di tasse ingiuste o di guerre imperialiste, ma di un nemico più subdolo: il finto green. Pale eoliche che deturpano l’orizzonte, pannelli solari che brillano come occhi di Sauron e promesse di un futuro ecologico che suonano come un disco rotto.
Thoreau, che già aveva un debole per la disobbedienza civile, si sente a casa. Si unisce ai pastori che protestano contro l’esproprio delle terre, ai pescatori che vedono il mare invaso da piattaforme offshore e ai contadini che si rifiutano di cedere i loro uliveti secolari. Li guarda con ammirazione, mentre imbracciano striscioni e intonano canti di rivolta. Questi sì che sono uomini! pensa, Non come quei burocrati bostoniani che mi volevano in galera per non aver pagato le tasse.
Certo, ci sono delle differenze. A Walden Pond, Thoreau si limitava a coltivare fagioli e a scrivere saggi. Qui, la Resistenza è più colorita: marce improvvisate, attivisti che bloccano i convogli speciali per il trasporto delle pale eoliche, occupazione del consiglio regionale. Thoreau, un po’ spaesato, cerca di adattarsi al nuovo contesto.
Una sera, seduto a una tavolata con i suoi nuovi compagni, Thoreau propone un brindisi: «Alla disobbedienza civile, alla natura selvaggia e al diritto di resistere ai soprusi, che siano governativi o… green!» I suoi nuovi compagni si uniscono al brindisi, felici per il nuovo acquisto: Thoreau, il filosofo solitario, ha trovato una nuova casa tra i ribelli sardi.
Anche in un’epoca di “finto green” e di promesse vuote, la Resistenza continua a fiorire, come un fiore selvatico tra le rocce.














