Roma, primavera.
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Il Colosseo è stato prenotato per un evento unico nella storia della Chiesa, del sindacato e della geopolitica mondiale: il matrimonio religioso tra Maurizio Landini e Susanna Camusso.
Dopo anni di lotte, scioperi, trattative sindacali, panini condivisi e bandiere agitate, i due hanno deciso di unirsi in matrimonio con rito CGILiano-romano-ecumenico, approvato eccezionalmente dal Vaticano dopo un’intercessione diretta di… Papa Francesco via PEC.
Se sono riusciti a far firmare un accordo a Netanyahu, si meritano almeno la navata centrale.
– Sua Santità, probabilmente.
Gli ospiti
L’evento è blindato. Oltre 3000 delegati sindacali, cori delle mondine di Novi Ligure, rappresentanze delle fabbriche occupate, e ovviamente…
🔹 Donald Trump, testimone dello sposo, vestito di arancione pastello, con una spilla CGIL a rovescio («Because I love the jellyfish», dice confondendo CGIL con medusa).
🔹 Giorgia Meloni, testimone della sposa, che giura di partecipare solo per spirito istituzionale e «perché ho sentito dire che c’è porchetta al buffet».
Le sedie sono divise in due settori: “Classe Lavoratrice” e “Dirigenza Temporaneamente Tollerata”.
La cerimonia
Il sacerdote è un ex operaio FIAT convertito, don Gino, che inizia l’omelia citando Marx, poi Gesù, poi Pertini, poi… Topolino. Nessuno capisce, ma tutti applaudono.
Il momento clou arriva:
«Maurizio, vuoi tu prendere Susanna come compagna di lotta e di vita, in salute, in malattia e durante gli scioperi intersettoriali?»
«Lo voglio… ma solo se firmiamo prima il contratto integrativo di coppia.»
«E tu, Susanna, vuoi prendere Maurizio come marito e capo delegazione domestico, promettendo di condividere con lui anche la tessera annuale CGIL?»
«Lo voglio. E che sia tessera cartacea, ché quella digitale mi fa venire l’ansia.»
I due si scambiano fedi forgiate nel rame delle vecchie presse industriali di Mirafiori, benedette con olio 15W40.
Il ricevimento
Al ricevimento – tenuto presso una mensa aziendale ristrutturata per l’occasione – le portate sono tutte a chilometro zero sindacale:
Antipasti solidali
Primi piatti contrattuali
Secondi a tempo indeterminato
Buffet assistito da steward INPS.
Trump fa un brindisi con accento molisano (A salut’!), mentre Meloni canta Bella Ciao tra una portata e l’altra, giurando che «lo fa solo per rispetto delle tradizioni popolari».
Il finale a sorpresa
Proprio mentre tutti ballano il liscio sulle note remixate di Bandiera Rossa su base techno, arriva la notizia:
La Norvegia, ispirata dal matrimonio, ha deciso di riconoscere ufficialmente lo Stato Palestinese, e pure quello della CGIL come “nazione morale”.
Il mondo è commosso. Le borse crollano. I metalmeccanici piangono di gioia…
E vissero felici e contrattati.
Maurizio e Susanna, ora sposi e leader spirituali di un nuovo movimento chiamato “Sindacalismo Mistico per la Pace”, partono per il viaggio di nozze… in camper, ovviamente. Direzione? Cuba via traghetto da Civitavecchia.
E sulla targa del camper c’è scritto:
Un matrimonio, mille vertenze, un solo amore: la classe operaia.














