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Diario di Luisa dal fronte della Resistenza contro l’eolico: dal lunedì 29 settembre a domenica 05 ottobre 2025

🎧 Ascolta l’articolo ▶️ (durata 3’27” con la voce di Thalita)

Continua il braccio di ferro tra i sardi che vogliono difendere la propria terra e la propria identità storica e le multinazionali del falso green che vogliono consumare a proprio vantaggio suolo agricolo isolano.

Lunedì 29 settembre.

  • A Sassari, assemblea pubblica organizzata dal Comitadu pro-Sa Nurra.

Martedì 30 settembre.

  • Una brutta notizia sul fronte degli allevatori: il TAR respinge il ricorso di un allevamento della provincia di Oristano contrario all’abbattimento dei capi.
  • Una nuova minaccia davanti al più imponente simbolo della civiltà prenuragica del Gerrei, la necropoli di Pranu Muttedu: al Ministero dell’Ambiente la FRI-EL-GUARDIONARA ha presentato, in sostituzione dei vecchi aerogeneratori di 70 metri d’altezza, il progetto di 14 pale, alte oltre 200 metri, da conficcare tra San Basilio, Goni e Siurgus Donigala, nel bel mezzo di siti archeologici, a ridosso del Nuraghe Arrubiu e dei laghi sul Flumendosa.

Mercoledì 1° ottobre.

  • Appuntamento settimanale pubblico dell’Associazione culturale Liberanimos di Oristano per tenere viva l’attenzione su Gaza.
  • Comitadu pro-Sa Nurra e Presidio Permanente del Popolo Sardo inviano le osservazioni al progetto di impianto eolico “Monte Rosso”, da realizzarsi nei Comuni di Ittiri e Putifigari.
    L’ennesimo progetto, l’ennesimo attacco alla nostra terra. Questa volta è prevista l’installazione di 14 pale alte 250 metri in un’area in cui sono presenti nuraghi, dolmen, villaggi nuragici e domus de janas, per un totale di 108 beni archeologici! Il pacchetto include l’abbattimento di 485 sughere e l’effetto barriera nei confronti di aquile e grifoni.
  • Accolto il ricorso di un allevamento contro l’abbattimento di 100 capi sani.
  • Il progetto previsto a Saccargia è di nuovo in tribunale. Questa volta si dibatte in Consiglio di Stato la causa intentata dalla Erg contro la sentenza del TAR Sardegna.

Giovedì 2 ottobre.

  • Oggi, mail bombing. A un anno dalla consegna presso il Palazzo della Regione delle firme della legge Pratobello è doveroso ricordare al consiglio regionale che la legge Pratobello giace ancora in un cassetto.
  • Flash mob serale davanti agli ospedali della Sardegna per manifestare solidarietà al popolo palestinese. Sempre più persone fanno il parallelismo fra il colonialismo subito dai palestinesi e quello subito dai sardi. Ogni manifestazione pro-Gaza è un’occasione per ribadirlo.

Venerdì 3 ottobre.

  • Sciopero nazionale contro la guerra e pro-Palestina. Anche la Sardegna partecipa. Due milioni di persone nelle varie città italiane, tutto bloccato.

Sabato 4 ottobre.

  • A Roma, ancora un milione di persone manifestano contro la guerra e pro-Palestina.
  • In Sardegna si replica la manifestazione di ieri, ma non con gli stessi numeri.
  • Intanto Hamas ha accettato alcuni punti della pace proposta da Trump.
  • Anche Israele vuole negoziare.

    Domenica 5 ottobre.
  • Tour in bus, organizzato dal Presidio del Popolo Sardo. Partenza da Nuoro per vedere i disastri della speculazione energetica prima a Marrubiu, poi a Villacidro e infine a Uta, che detiene il triste primato italiano di maggior occupazione di suolo agricolo per impianti industriali fotovoltaici ed eolici.

    Non si arretra di un centimetro.
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