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Il 2025 se ne va con due notizie negative e due positive.
Lunedì 29 dicembre.
- Niente di rilevante da segnalare.
Martedì 30 dicembre.
- In serata, due notizie esplosive: 1. Saccargia è perduta a causa del silenzio della regione: vale il silenzio assenso. 2. Come annunciato da Sardegna e Libertà, ci sono sviluppi sulle nomine della sanità che la Corte costituzionale aveva bocciato nella riforma sanitaria. La Todde tira dritto come al solito, incurante di tutto e di tutti e intende procedere con le nuove nomine; oltre solo il baratro. Stesso atteggiamento che ha tenuto per quanto riguarda la sua decadenza, peccato che stavolta si rischino risarcimenti milionari ai vecchi dirigenti esautorati. A pagare saranno i cittadini sardi.
Mercoledì 31 dicembre.
- Almeno l’anno si chiude con due buone notizie. Il Consiglio di Stato boccia due progetti: quello previsto a Gomoretza (grazie a tutto il lavoro svolto dal comitato locale) e quello previsto nel territorio di Bitti, Orune, Buddusò (avrebbe disturbato il progetto dell’Einstein Telescope previsto a breve distanza).
Giovedì 1° gennaio.
- Siamo al 545esimo giorno e al terzo anno di diario. Tra alti e bassi la Resistenza continua.
Venerdì 2 gennaio.
- Niente di rilevante da segnalare.
Sabato 3 gennaio.
- Distratti dalla politica estera (Venezuela attaccato dagli USA) dimentichiamo i guai interni.
Domenica 4 gennaio.
- Auguri di inizio anno dal Coordinamento Gallura con l’annuncio del nuovo direttivo del Coordinamento.
Non si arretra di un centimetro.














