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Diario di Luisa dal fronte della Resistenza contro l’eolico: dal lunedì 26 gennaio a domenica 1° febbraio 2026

🎧 Ascolta l’articolo ▶️ (durata 2’07” con la voce di Thalita)

La notizia della settimana è certamente l’ultimatum del sindaco di Orgosolo alla Regione: la Pratobello 24 dev’essere presa in carico entro mercoledì prossimo.

Lunedì 26 gennaio.

  • La Todde viene nominata commissario speciale con ampi poteri di delega: si occuperà del “ripristino delle funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche” danneggiate dal ciclone Harry.
  • La Sardegna è in stato di emergenza (lo è da sempre) per 12 mesi prorogabili per altri 12 mesi.

Martedì 27 gennaio.

  • Mauro Pili, dai social, denuncia l’inerzia della Regione che non ha ancora impugnato la nuova legge statale sull’energia approvata il 14 gennaio e suggerisce pubblicamente il testo della delibera che andrebbe approvata.

Mercoledì 28 gennaio.

  • Il TAR respinge il ricorso della Ica Act s.r.l e blocca il progetto di 80 ettari di pannelli a Guspini.

Giovedì 29 gennaio.

  • Niente di rilevante da segnalare.

Venerdì 30 gennaio.

  • Approvata la finanziaria; almeno non siamo arrivati a Pasqua, come lo scorso anno…
  • Dimissioni simultanee di Massimiliano Atelli dalla guida del MASE, la struttura che approva i progetti eolici e fotovoltaici di tutta Italia, e di Paolo Arrigoni presidente del GSE, la borsa economica e finanziaria del sistema energetico nazionale (quella che eroga miliardi di incentivi alle rinnovabili). Non può essere un caso. Attendiamo sviluppi.

Sabato 31 gennaio.

  • Niente di rilevante da segnalare.

Domenica 1° febbraio.

  • Ad Arzachena, il Comitato Gallura organizza un incontro pubblico per fare il punto della situazione.
  • Trascorse due settimane senza risposte da parte della Regione, Videolina intervista Pasquale Mereu. Il sindaco di Orgosolo rimarca che la lettera inviata alla Regione e al Consiglio in cui si chiedeva la presa in carico della Pratobello 24 ha una scadenza, ovvero mercoledì prossimo, praticamente il tempo a loro disposizione è ridotto a tre giorni. Suona come un ultimatum.

Non si arretra di un centimetro

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