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Rallenta il progetto Saccargia ma il pericolo rimane, pescatori ancora in crisi e povertà diffusa in Sardegna. Il quinto diario si è concluso lunedì 17 novembre e martedì sono cominciati i sesti 100 giorni di resistenza!
Lunedì 10 novembre.
- Il Consiglio di Stato dà ragione alla RAS per quanto riguarda il rallentamento del progetto Saccargia. Ma, attenzione, è solo un rallentamento. Adesso la RAS deve fare quello che è già stato fatto in Umbria: presentare gli studi a proposito del vento, mai monitorato adeguatamente con gli anemometri. “L’ultima decisione del Consiglio di Stato non segna la fine, né tantomeno la vittoria, della battaglia legale contro il parco eolico di Erg Wind Energy che minaccia la visuale della Basilica. Il giudice amministrativo ha respinto l’appello cautelare della società Erg, ma si tratta di un provvedimento provvisorio e non di una Sentenza definitiva sul merito del progetto. Questa decisione ha semplicemente chiarito che l’azienda non rischia la decadenza immediata dell’autorizzazione: deve piuttosto adempiere alle prescrizioni della Regione Sardegna. Purtroppo, per chi si batte per la tutela della Basilica, questa ordinanza non è una vittoria: il contestato parco eolico è e resta ancora autorizzato. Certamente qualcosa di buono c’è: il TAR e il Consiglio di Stato hanno dichiarato che le prescrizioni imposte dalla Regione Sardegna sono valide e vanno rispettate. Ma questa è l’unica cosa positiva.
La vera speranza di blocco è un’altra, e cioè quella ampiamente documentata dai comitati Gallura e Sarcidano e puntualmente inviata alla Regione Sardegna.
Secondo i comitati, gli elaborati progettuali della Erg – in particolare quelli sulla producibilità e sul rischio di gittata – non rispondono alla normativa vigente. I “vizi” che abbiamo documentato rappresentano gli strumenti legali che possono portare alla revoca definitiva dell’Autorizzazione Unica, anziché alla semplice sospensione temporanea di oggi.
Questa strategia ha già trovato riscontro nella giurisprudenza amministrativa di Umbria ed Emilia-Romagna. Infatti, è la strada che i comitati stanno percorrendo, attraverso il ricorso penale presentato lo scorso luglio. È fondamentale che la Regione Sardegna, oltre alle prescrizioni già presentate (che comunque stanno rallentando il processo verso la realizzazione del parco), prenda pienamente in considerazione questa documentazione. Potrà così rafforzare la sua resistenza legale contro il progetto, sfruttando tutti gli strumenti forniti per tutelare il paesaggio e la Basilica di Saccargia” (cit. Coordinamento Gallura). - Il prossimo pronunciamento del TAR sarà il 17 dicembre.
Martedì 11 novembre.
- Il Coordinamento Gallura offre un regalo a tutti: a richiesta sarà inviato un modulo per presentare le osservazioni e opposizioni al progetto EOLIA via PEC al MASE. Offre anche supporto per la compilazione.
Mercoledì 12 novembre.
- Niente di rilevante da segnalare, a parte i commenti sull’ennesima ingloriosa uscita della Todde che decanta la vergognosa gestione di Abbanoa.
Giovedì 13 novembre.
- Preoccupa non poco il XX Report su povertà ed esclusione sociale presentato dalla Caritas il 10 novembre scorso: ben 128.000 famiglie sarde vivono in povertà relativa. Un dato che stride con la narrazione di una ripresa economica che, a quanto pare, esiste solo nei comunicati stampa della RAS.
Venerdì 14 novembre.
- Solo nel tardo pomeriggio viene comunicata la manifestazione dei pescatori di Sant’Antioco per domani mattina. Gli attivisti si organizzano all’ultimo minuto.
- Ricordiamo che il 6 novembre scorso la Capitaneria di Porto di Sant’Antioco aveva fatto rimuovere gli striscioni di protesta dalle imbarcazioni dei pescatori.
Sabato15 novembre.
- In mattinata, manifestazione dei pescatori a Sant’Antioco.
- Nel pomeriggio, ad Iglesias, incontro pubblico con Mauro Pili e Claudia Zuncheddu sui devastanti progetti previsti per il Sulcis.
Domenica 16 novembre.
- Niente di rilevante da segnalare.
Non si arretra di un centimetro.














