Lunedì 2 giugno.
- A Cagliari, manifestazione indetta da A Foras contro le servitù militari, contro la guerra e pro-Palestina. Molti i ragazzi presenti, evidentemente sensibili a questi temi. Ragazzi che sono totalmente assenti, o quasi, durante le manifestazioni contro la speculazione energetica. Eppure, sempre di difesa del territorio parliamo: cosa non è chiaro ai ragazzi?
Martedì 3 giugno.
- Non si salva neppure il sito archeologico di Santa Cristina! In giornata la denuncia di Mauro Pili sui social che promette di presentare denuncia alla Procura, documenti alla mano, per percorsi autorizzativi opachi e con personaggi in conflitto di interesse.
Mercoledì 4 giugno.
- Da un sondaggio risulta che il 63% dei sardi non gradisce la Todde.
- In serata parte una petizione per invitarla a lasciare l’incarico.
Giovedì 5 giugno.
- Arrivano due notizie nefaste: il nuovo decreto sicurezza è stato approvato e il governo impone l’accelerazione sulle aree idonee del decreto Draghi, pena il commissariamento delle Regioni. La Sardegna è senza difese in quanto in pieno vuoto normativo.
- Però Terna si rifà una “facciata” trapiantando 48.500 talee di Posidonia oceanica come misura di compensazione ambientale per il disastro provocato dal Tyrrhenian Link. È evidente che non basta!
Venerdì 6 giugno.
- A Siniscola incontro pubblico organizzato dal Comune di Siniscola in collaborazione con il Coordinamento Gallura per parlare del futuro del Nord-Est della Sardegna assediato da progetti off-shore.
- Continua la raccolta firme per la riforma della legge elettorale: oggi banchetto ad Oristano.
- A Sanluri corteo serale con fiaccolata per la pace.
- A Sestu manifestazione per la pace.
Sabato 7 giugno.
- A Guspini fiaccolata serale per la pace.
- A Bosa flash mob per la pace.
Domenica 8 giugno.
- In nottata si segnala un trasporto eccezionale a Villacidro.
- Continua il volantinaggio contro il riarmo ad opera degli attivisti DSP.
Non si arretra di un centimetro.














