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Ancora suolo sardo da industrializzare, stavolta per centrali di fusione nucleare.
Lunedì 24 novembre.
- Audizione dei parlamentari sardi in commissione speciale sulla legge statuaria. Si presentano solo in sei (su sedici), uno collegato da remoto. Già questo la dice lunga. Si discute anche del nuovo D.L. Energia calato da Roma come una mannaia. Mauro Pili tuona dai social: “Chi voterà quel decreto sarà considerato un traditore del popolo sardo”. Si profila il primo traditore (tale Salvatore Deidda) prontamente denunciato con un post dal Coordinamento Gallura.
Martedì 25 novembre.
- Lo studio di Gauss Fusion, società europea nata per la realizzazione della prima centrale a energia da fusione nucleare, individua un sito idoneo per l’installazione di un impianto di fusione nucleare anche in Sardegna, nel cagliaritano, zona Macchiareddu. Non ci facciamo mancare niente.
- Va detto comunque che anche il resto dell’Italia non si salva: in tutto sono stati individuati 22 cluster e 196 siti.
Mercoledì 26 novembre.
- Come se non bastassero i già noti continui attacchi al territorio, ecco che ne spunta uno nuovo. Si discute alla Camera una norma presentata da FdI della prima metà del 2024. Le aree militari, in nome di un “superiore interesse”, potranno essere usate a discrezione dello Stato Maggiore della Difesa senza che le regioni possano opporsi. La Sardegna è ovviamente la regione più esposta, vista la superficie occupata dalle basi militari presenti.
Giovedì 27 novembre.
- In un comunicato la Todde sostiene che la sua Giunta ha fatto tutto il possibile per bloccare la speculazione energetica (moratoria, legge aree idonee: entrambe inefficaci e giudicate illegittime) e invita nuovamente a combattere tutti assieme. Il tutto suona estremamente ipocrita visto che ha ignorato la volontà di 210.729 sardi. Sarebbe bastato discutere e approvare la legge Pratobello.
- Domani ci sarà una grande manifestazione a Cagliari contro tutti i colonialismi con la presenza di tutti tra comitati e associazioni.
Venerdì 28 novembre.
- In occasione dello sciopero generale indetto da USB e sindacati di base contro la finanziaria del governo centrale, la Resistenza sarda si ricompatta tutta e aderisce alla manifestazione di Cagliari ribadendo un NO a tutti i colonialismi.
Sabato 29 novembre.
- Ad Alghero manifestazione organizzata dal Presidio Permanente del Popolo Sardo con la presenza dei pescatori da tutta la Sardegna.
- A Monti continua l’iniziativa dello sportello aperto del Coordinamento Gallura.
Domenica 30 novembre.
- Niente di rilevante da segnalare.
Non si arretra di un centimetro.














