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Diario di Luisa dal fronte della Resistenza contro l’eolico: da lunedì 20 a domenica 26 aprile 2026

🎧 Ascolta l’articolo ▶️ (durata 4’16” con la voce di Thalita)

La Reggia di Barumini di nuovo assediata; Calangianus si difende; nuovi bovini abbattuti; la cultura non si ferma e punta il proprio faro sull’auspicabile e necessaria neutralità dell’Italia.

Lunedì 20 aprile.

  • Riparte l’assalto eolico alla Reggia di Barumini. Viene riavviato il percorso per il progetto eolico Lumina di 17 pale vista Reggia Nuragica. La realizzazione sembrava scongiurata ma il vuoto normativo e la nuova legge nazionale 4/2026 spingono la società proponente a riavviare il progetto.
  • Intanto agli attivisti del Presidio del Popolo Sardo viene negata l’autorizzazione per un flash mob alla Reggia di Barumini.
  • Il Comune di Tadasuni fa propria la Pratobello26.

Martedì 21 aprile.

  • Secondo incontro pubblico sulle aree di accelerazione a Sassari.
  • Ferma opposizione del Comune di Calangianus al nuovo progetto eolico denominato “Sughere e Granito”, che prevede l’installazione di aerogeneratori da 6 MW tra il Comune di Calangianus e il Comune di Sant’Antonio di Gallura. Attraverso un parere tecnico dettagliato inviato questi giorni alla Regione Sardegna, l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Fabio Albieri ha espresso la propria totale contrarietà all’intervento proposto dalla società Trynyty S.r.l.
    Le ragioni del “No” espresse in un documento tecnico, firmato dagli uffici, evidenzia diverse criticità insormontabili:
  • impatto paesaggistico – L’altezza e il posizionamento delle torri sono considerati incompatibili con il contesto naturale del territorio, in particolare per la vicinanza allo stazzo storico “Suari Alti”, tutelato dal PPR;
  • assalto eolico cumulativo – Il territorio di Calangianus è già nel mirino di numerosi altri progetti (oltre 10 quelli citati nelle osservazioni). “Non possiamo permettere che la somma di questi interventi trasformi la nostra terra in una distesa industriale di acciaio,” dichiara il Sindaco;
  • inadeguatezza delle mitigazioni – Le misure proposte dalla società proponente sono state giudicate insufficienti e non proporzionate al danno ambientale e paesaggistico previsto (dal Comunicato stampa del sindaco Fabio Albieri);
  • anche il sindaco di Sant’Antonio di Gallura si oppone al progetto;
  • audizione di tre costituzionalisti nella commissione Governo del Territorio e Attività Produttive del Consiglio regionale. Scandaloso che si parli della Pratobello24 senza i comitati e le associazioni che l’hanno promossa;
  • a Prato Sardo è allarme – Con le aree di accelerazione l’area industriale raddoppia le zone che possono ospitare le rinnovabili. Non solo tetti di capannoni, quindi, ma anche il rischio di distese di pannelli a terra nelle aree adiacenti;
  • a Muravera vengono abbattuti 200 bovini sani nell’allevamento che ha denunciato la presenza di dermatite bovina.

Mercoledì 22 aprile.

  • Niente di rilevante da segnalare.

Giovedì 23 aprile.

  • Terzo e ultimo incontro pubblico sulle aree di accelerazione ad Abbasanta. L’incontro è blindatissimo, non è possibile fotografare e filmare. Presenti una trentina di attivisti e una decina fra relatori (tre), personale addetto alla sala e forze dell’ordine. Ai partecipanti viene chiesto di firmare il foglio presenze. In pratica i relatori illustrano il piano di accelerazione, che si può scaricare dal portale della Regione, imparato a memoria.
    Le molte domande e criticità espresse dai presenti vengono eluse o motivate ripetendo a memoria quanto scritto sul piano. Rimangono i dubbi e le perplessità.
    Il modus operandi della Regione è sempre il solito. Fa finta di coinvolgere la popolazione ma il messaggio è sempre lo stesso: “Comando io e faccio quello che mi pare”.
  • La Pratobello24, criticata dai costituzionalisti scelti dalla Regione, viene bocciata.

Venerdì 24 aprile.

  • Niente di rilevante da segnalare.

Sabato 25 aprile.

  • Sesta Rassegna Culturale Itinerante “Stop Colonizzazione Sardegna” a Santa Giusta: un’intera giornata contro tutti i colonialismi.
  • A Oristano, l’Associazione Culturale Liberanimos organizza il secondo convegno-dibattito “È Tempo di Disobbedire” contro la guerra, con la partecipazione di Davide Tutino e Arnaldo Scarpa.

Domenica 26 aprile.

  • Niente di rilevante da segnalare.

Non si arretra di un centimetro.

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