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Ittiri, Ottana, l’area di Sos Enattos, Is Urigus, Reggia di Barumini, botta e risposta a distanza, documenti svelati, comitati e movimenti attivi su tutti i fronti: davvero una settimana intensa.
Lunedì 18 maggio
- Mauro Pili controbatte all’amministrazione del Comune di Ittiri che afferma di non essere a conoscenza del mega impianto di accumulo di proprietà degli spagnoli di Energy Italia srl.
- Preoccupazione anche in Sardegna per quello che sta già accadendo in Piemonte, ovvero che aziende agricole che hanno investito in impianti fotovoltaici stanno ricevendo, dai propri gestori energetici, richieste di pagamento per extraprofitti da impianti risalenti a prima del 2010.
Martedì 19 maggio
- Il Comitato di Oristano diffonde un comunicato con il quale spiega sia come opporsi all’esproprio dei terreni destinati al metanodotto nel tratto centro-sud dell’isola, che il dato – scritto nero su bianco sui documenti d’accordo tra Terna, Snam e Italgas – che il metanodotto si configura come un ulteriore surplus di energia e dietro questo progetto c’è la BlackRock.
- I comitati antispeculazione si mobilitano contro i progetti di pannelli solari galleggianti nei laghi sardi a partire dalla diga di Pranu Antoni e del Lago Omodeo. Progetti confermati dalla Regione che ha, persino, chiesto all’Enas di accelerare il procedimento.
- A Selargius, l’Opposizione comunale evidenzia che non risulta traccia in atti dell’approvazione dell’inserimento nel PUC della Pratobello 26; mozione risalente al 17 febbraio scorso.
Mercoledì 20 maggio
- Dichiarati estinti i 7 focolai di cosiddetta dermatite bovina individuati nei mesi scorsi nel sud-est dell’Isola.
- Il Ministero della Salute, che aveva già autorizzato la movimentazione dei capi nelle aree fuori dalla zona di sorveglianza, dovrà dare a breve il via libera totale.
- La RAS ha definito le misure di sostegno straordinario destinate agli allevatori colpiti dagli abbattimenti dei capi.
- Il GrIG mette in evidenza i nomi dei colossi finanziari che stanno dietro agli espropri per la realizzazione del metanodotto nel centro-sud dell’Isola. Tra i nomi figurano, oltre ad investitori cinesi e svizzeri, la Snam, Italgas, Cassa Depositi e Prestiti e BlackRock.
- Il MAS teme che il sorvolo dell’area di Sos Enattos per studiare il sottosuolo dell’area, data la tecnologia utilizzata, possa interferire con la fertilità del bestiame e il comportamento delle api.
Giovedì 21 maggio
- Pesante l’accusa contro il sindaco di Ottana, in corsa anche per le elezioni di giugno: avrebbe tentato di far assumere presso Enel Green Power un consigliere di maggioranza per la supervisione del nuovo e contestatissimo impianto di accumulo energetico. Assieme al sindaco è indagato anche un imprenditore locale.
- Davide Fadda, del Presidio del Popolo Sardo, rende noto che, con un’operazione spregiudicata, il Consorzio Industriale di Ottana avrebbe ceduto per appena 100 mila Euro la bellezza di 80 ettari di terreno ad un acquirente che poi ne avrebbe ricavato un affitto multimilionario grazie ad un contratto con ACEA, per la cronaca una delle società multiservizi apicali del panorama italiano, quotata in borsa e attiva nella gestione di diversi servizi pubblici legati ad energia e ambiente.
- Proteste contro la discarica di Is Urigus; a lottare ci sono il Comitato per il No rappresentato da Sergio Porceddu e il Comitato in difesa del territorio di Uta.
Venerdì 22 maggio
- Sul quotidiano online S’Indipendente, Ivan Monni scrive un articolo molto argomentato per rispondere ad una pubblicazione del quotidiano Domani che ritiene i Sardi in ritardo sulle rinnovabili; in realtà, fa notare il giornalista, nei progetti delle multinazionali calati dall’alto sul nostro territorio a vocazione agricola, ittica e turistica non c’è nulla di democratico e ponderato. Cionondimeno, dovremmo restituire anche noi sardi i soldi del PNRR e il governo ha limato gli incentivi per le CER.
- Si diffonde l’iniziativa intrapresa ieri a partire dalla Valle d’Aosta di inviare PEC di gruppo a PEC e ASL per fermare le vaccinazioni con mRNA sui bovini.
- Innovo Group constata con rammarico lo stop di quasi 260 milioni di euro d’investimenti per 500 MW di progetti nell’isola. Il loro rammarico è una boccata d’ossigeno per noi.
- Sa Defenza organizza a Cagliari e pubblicizza un incontro-dibattito per il 30 maggio durante il quale discutere del problema delle carceri sarde trasformate in regimi 41bis.
- Prende avvio la petizione contro il progetto Luminu che coinvolge la Reggia di Barumini.
- Prende avvio anche la raccolta firme contro la geoingegneria promossa da Cieli Blu.
- Al Porto Canale di Cagliari ancora un carico di bombe tedesco-israeliane.
Sabato 23 maggio
- Il Consiglio dei Ministri rinvia ancora i progetti di impianti eolici a Barumini.
- Rimane aperta la petizione contro l’installazione di pale sulla Reggia di Barumini.
- Il GrIG organizza una passeggiata per contrastare la speculazione immobiliare nell’area costiera di Cala Finanza.
- A Siligo, proiezione di Quo vadis Sardinna?
Domenica 24 maggio
- Anche Enrico Montesano rilancia la raccolta firme promossa da Cieli Blu.
- La Regione se ne lava le mani e, di fatto, autorizza RWM al raddoppiamento della produzione.
- Terna, avendo individuato un guasto al Sa.Co.I. 1, vorrebbe ripararlo intervenendo sull’arenile di Santa Teresa di Gallura. ne nasce un braccio di ferro perché Terna avanza lo spauracchio del blackout elettrico per i sardi e l’amministrazione teresina impone condizioni di brevità dell’intervento e una polizza fidejussoria da 2 milioni di euro come garanzia e il gestore elettrico nicchia.
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