🎧 Ascolta l’articolo ▶️ (durata 2’19” con la voce di Emma)
Riceviamo e condividiamo ai nostri lettori il seguente testo redatto dal Comitato Gallura
𝗖𝗶 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝗻𝗼 𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗶𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶𝗮𝘁𝗶, 𝗮 𝘂𝗻𝗼 𝗮 𝘂𝗻𝗼. 𝗢𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗿𝗼𝗴𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶, 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗲 anche per gli inquirenti che sicuramente vorrebbero occuparsi di ben altro. Ansia, incredulità, la sensazione di essere perseguitati da qualcuno che, nell’ombra, vuole legarci le mani.
Questo sta accadendo al Coordinamento Gallura da settimane, 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗼𝗻𝗼𝗿𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲 𝗣𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗶𝘁𝘁𝗮𝗹𝗶𝘀. L’accusa è di diffamazione, per aver osato indicarlo come traditore di Madre Sardegna a causa della sua firma sull’indecente D.L. 175 del Governo italiano, che consegna la nostra terra alla speculazione.
Qual è il vero scopo di questa denuncia? Difendere l’onore di un onorevole che, dopo decenni in politica, dovrebbe essere abituato alle critiche anche dure, oppure 𝘀𝗽𝗮𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗻𝗼𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘀𝘁𝗶, 𝘀𝗳𝗶𝗮𝗻𝗰𝗮𝗿𝗰𝗶, 𝗶𝗻𝘁𝗶𝗺𝗶𝗱𝗶𝗿𝗰𝗶, 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗽𝗲𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮 𝗰𝘂𝗰𝗰𝗶𝗮 tutti tremanti?
Pietro Pittalis si è anche dichiarato pronto a un confronto pubblico con noi, incentrato proprio sui temi della speculazione. Abbiamo accettato immediatamente, tramite una lettera aperta a una testata giornalistica. Ma sono passati già dieci giorni e non abbiamo avuto nessuna risposta. 𝗙𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁à aveva 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗮𝗴𝗮𝗻𝗱𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗶?
Intanto le denunce e i ricorsi ben documentati che abbiamo presentato noi, alcuni da più di un anno, giacciono dimenticati nei cassetti della Magistratura. Abbiamo segnalato violazioni di legge molto pesanti; sono state riconosciute ben tre ipotesi di reato a carico di chi sta distruggendo i nostri territori senza rispettare le norme vigenti. Ma nessuno interviene.
LE NOSTRE DENUNCE VALGONO ZERO. Siamo cittadini di serie B che non vanno presi in considerazione.
𝗜𝗻𝘃𝗲𝗰𝗲 𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗣𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗶𝘁𝘁𝗮𝗹𝗶𝘀, 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝗥𝗼𝗺𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗽𝗲𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗱𝗶𝗳𝗲𝗻𝗱𝗲𝘀𝘀𝗲 𝗱𝗮𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗽𝗲𝗰𝘂𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶, 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗮 𝘃𝗲𝗹𝗼𝗰𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗰𝗵𝗶 𝗹𝗼𝘁𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗶 𝘀𝗽𝗲𝗰𝘂𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶.
Contro chi fa quello che si sperava avrebbe fatto lui.
Devastare, anche infrangendo la legge, è consentito. La critica politica è vietata. Altrimenti finisci indagato.
Ma se sperano di fermarci, SI SBAGLIANO DI GROSSO.
Vi invitiamo caldamente a evitare commenti offensivi: in questi tempi di denunce facili, la rischiate voi e noi pure, che siamo impossibilitati a leggere tutto e a cancellare. Risparmiateci!















