Sospensione della raccolta firme per la neutralità e blocco antidemocratico dei canali istituzionali
Il Direttivo Regionale di Democrazia Sovrana e Popolare (DSP) Sardegna si vede costretto a comunicare ufficialmente la sospensione temporanea su tutto il territorio regionale della raccolta firme per la campagna sulla Neutralità, promossa dall’Ambasciatore Bruno Scapini.
Una decisione dolorosa ma inevitabile, causata direttamente dall’azione di quella parte dell’Ufficio Politico nazionale che ha recentemente firmato il comunicato di censura contro il Presidente nazionale Francesco Toscano. Questo pezzo di dirigenza ha attuato un vero e proprio blocco informatico dei canali ufficiali sardi, disattivando la casella email e la casella PEC (Posta Elettronica Certificata) in uso al coordinamento territoriale.
Le ragioni del blocco: il boicottaggio del dissenso
Le ragioni di questo provvedimento restrittivo e punitivo sono purtroppo squisitamente politiche:
- Impedire l’organizzazione interna: Attraverso il blocco delle email e della PEC, l’Ufficio Politico mira a isolare il territorio, impedendo al Direttivo Sardo di convocare regolarmente tutti gli iscritti tramite i canali ufficiali per lo svolgimento delle necessarie riunioni regionali.
- Impedire l’attività sul territorio: Senza la PEC istituzionale del partito, i militanti sardi si trovano nell’impossibilità tecnica e legale di inviare ai Comuni dell’isola le richieste ufficiali di occupazione del suolo pubblico necessarie per l’allestimento dei banchetti.
Siamo di fronte a un paradosso politico intollerabile: mentre a parole si accusa la base di “sabotare” le iniziative del partito, nei fatti si privano i militanti degli strumenti minimi di lavoro e di democrazia, pur di silenziare le voci contrarie alla linea verticistica.
Il silenzio di Marco Rizzo
Davanti a questa gravissima emergenza democratica e organizzativa, il coordinatore regionale Nicola Sanna si è rivolto direttamente all’On. Marco Rizzo, chiedendo l’immediata riattivazione dei canali istituzionali e della PEC per non danneggiare la campagna firme dell’Ambasciatore Bruno Scapini e per consentire ai cittadini sardi di firmare.
Purtroppo, a questa esplicita richiesta di sblocco delle credenziali, l’On. Rizzo ha preferito non rispondere, confermando nei fatti un avallo silenzioso a un metodo di gestione personalistico e punitivo, che mira a trattare i territori come sudditi e mera manovalanza, ignorando i principi fondanti dello stesso nome che portiamo: Democrazia Sovrana e Popolare.
Verso il Congresso del 26 Luglio 2026
Il Direttivo della Sardegna non si lascerà intimidire da bavagli burocratici o espulsioni arbitrarie dalle chat ufficiali, pratiche già tristemente viste in altre regioni come l’Umbria. Tutto il direttivo sardo difenderà la propria dignità e la propria sovranità politica partecipando alla riunione regionale indetta per il 9 luglio e successivamente al Congresso Straordinario Nazionale del 26 luglio 2026, convocato dal Presidente Toscano proprio per restituire la parola alla base.
Lì, e non nelle stanze chiuse di Roma, si deciderà il futuro del partito.
La Sardegna Sovrana e Popolare non si piega ai diktat.
Oristano, 27 giugno 2026
Il Direttivo Regionale DSP Sardegna:
Coordinatore Regionale
Vice Coordinatore Regionale
Tesoriere Regionale
Coordinatrice Provincia di Cagliari
Coordinatore Provincia di Sassari
Presidente Sezione di Cagliari
Presidente Sezione di Olbia
Vice Presidente Sezione di Olbia.













