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Analisi delle nuove linee guida sul colesterolo nei bambini

🎧 Ascolta l’articolo ▶️ (durata 3’45” con la voce di Emma)

A Marzo 2026 sono state pubblicate le “Nuove linee guida sul colesterolo”, redatte dalle principali societĂ  cardiologiche americane (come l’American Heart Association – AHA e l’American College of Cardiology – ACC).

Questi documenti stabiliscono gli standard per la prevenzione cardiovascolare che vengono poi spesso adottati a livello internazionale.

Il dottor Vito Zennaro – in un suo video intitolato “Le nuove linee guida sul colesterolo sono una FOLLIA. (Farmaci per tutti!)” – spiega la portata delle indicazioni contenute nell’orientamento proposto esprimendo un profondo disagio nei confronti di un approccio medico che sembra privilegiare i numeri sui fogli rispetto alla complessitĂ  biologica dell’individuo. La critica centrale che muove riguarda la trasformazione di soggetti sani, inclusi i bambini, in “pazienti cronici” attraverso l’uso precoce e massiccio di farmaci.

Secondo il suo punto di vista, infatti, il colesterolo non è un veleno, ma una molecola vitale per le membrane cellulari, la produzione di ormoni (testosterone ed estrogeni) e la salute del cervello, perciò, interferire con la sua produzione, specialmente durante la crescita, potrebbe avere ripercussioni sistemiche non ancora pienamente valutate.

Cionondimeno, le nuove linee guida propongono:

    1. screening del colesterolo per tutti i bambini tra i 9 e gli 11 anni;
    2. inizio di terapie con statine ad alte dosi giĂ  a 9 anni nei casi di ipercolesterolemia;
    3. obiettivi di LDL estremamente rigidi per gli adulti, da raggiungere con farmaci se la dieta non basta.

Eppure, il colesterolo è fondamentale per:

    • la sintesi di vitamina D;
    • la produzione di ormoni steroidei;
    • le funzioni cognitive (il cervello contiene il 25% del colesterolo totale);
    • la digestione dei grassi.

Quali sarebbero, dunque, i rischi legati all’utilizzo precoce delle statine?

  • Innanzitutto, il blocco dell’enzima per il colesterolo blocca anche la produzione di Q10, essenziale per l’energia del cuore.
  • In secondo luogo, studi recenti indicano che le statine alterano il microbiota e dimezzano i livelli di GLP-1 (l’ormone che regola fame e insulina), aumentando potenzialmente il rischio di diabete.

Pertanto, cosa mette in evidenza l’analisi del dottore?

Che le linee guida si concentrano sul valore totale di LDL ma trascurano spesso:

    • l’insulinoresistenza, vera causa di squilibri lipidici e particelle LDL piccole e dense (le piĂą pericolose);
    • l’infiammazione cronica, fattore chiave nell’aterosclerosi, spesso non trattato adeguatamente.

Il dottore Zennaro sottolinea, inoltre, che una parte significativa degli esperti coinvolti nella stesura delle linee guida ha rapporti finanziari dichiarati con le aziende farmaceutiche che producono statine e test diagnostici e conclude che la gestione del colesterolo dovrebbe partire dall’individuazione del perchĂ© i valori siano alti (dieta, stress, sonno, sedentarietĂ ) piuttosto che dalla semplice soppressione farmacologica del sintomo.

E voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti.

Per approfondire:

Le nuove linee guida sul colesterolo sono rintracciabili al seguente link: professional.heart.org.

Il video del dottor Vito Zennaro lo trovate al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=7OLPwBtC3wc .

Nota – Le opinioni espresse nell’articolo riflettono quanto esposto nel video citato e hanno scopo informativo.

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