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Donald Trump presenta il suo GREAT Trust come la β€œrinascita di Gaza”: rendering scintillanti, skyline dorate, porti ultramoderni, torri di vetro che riflettono il Mediterraneo. Ma dietro il fumo dell’AI e i video patinati si cela un impianto che gronda vecchio colonialismo, ingegneria demografica e deportazione mascherata da β€œvolontarietà”. È il salto di qualitΓ  del Sionismo Reale: i lager si fanno glamour, Goebbels si lava i panni nella Silicon Valley. Lo chiamano Gaza Reconstitution, Economic Acceleration and Transformation – β€œGREAT” – Trust). Orwell era un dilettante.

SOVRANITΓ€ ESPROPRIATA

Il Trust altro non Γ¨ che un mandato coloniale senza mandato ONU. Una β€œcustodia multilaterale” che dura dieci anni, in cui contractor occidentali e agenzie internazionali ridisegnano sicurezza, finanza, urbanistica. Ma la chiave Γ¨ una sola: Israele mantiene gli β€œoverarching rights”, cioΓ¨ i diritti sovraordinati. In pratica: l’ultima parola Γ¨ sempre sua. Gaza viene trattata come proprietΓ  sequestrata, non come comunitΓ  da autodeterminare. Abbiamo visto per decenni cosa succede con l’ultima parola lasciata a Israele.

DEPORTAZIONE INCENTIVATA

La farsa della β€œrilocalizzazione volontaria” (l’aggettivo che rassicura Maurizio Molinari) Γ¨ scritta nero su bianco: 5.000 dollari a persona, quattro anni di affitti pagati e token digitali in cambio della casa distrutta. Ma il prospetto finanziario del Trust ammette che l’operazione sarΓ  piΓΉ sostenibile se piΓΉ gazawi scelgono di andarsene. E lo dice apertamente: l’obiettivo Γ¨ β€œaumentare il numero di chi parte”. Non c’è volontarietΓ  in un contesto di assedio, fame e bombardamenti: qui siamo dentro il cuore dell’art. 49 della IV Convenzione di Ginevra, che proibisce deportazioni e trasferimenti forzosi. Qualcuno pensa che non sarΓ  usato il massimo di pressione violenta come vero incentivo?

LA TERRA TRASFORMATA IN TOKEN

Il Trust si finanzia sequestrando oltre il 30% delle terre pubbliche di Gaza, concedendole in leasing per 25–99 anni. Tutto digitalizzato, tokenizzato, messo in blockchain: un Land Trust che cancella la titolaritΓ  palestinese e la sostituisce con gettoni. Un popolo ridotto a beneficiario condizionale di un asset digitale. Gaza, che β€œoggi vale 0” secondo il prospetto, viene β€œrisollevata” in prospettiva speculatrice a 324 miliardi. Tradotto: prima ti azzero la storia tutta in blocco, poi capitalizzo il tuo spossessamento. Per chi pensa che questi siano β€œcavoli loro dei gazawi e a noi che ce frega?”, invito a riflettere con tutti i brividi del caso sul fatto che questo Γ¨ un esperimento ripetibile su una scala piΓΉ grande, ovunque.

AIUTO COME TECNICA DI CONTROLLO

Gli stessi siti umanitari (HTA/SDS) che dovrebbero salvare vite sono concepiti come campi recintati β€œsenza Hamas”, sorvegliati da contractor occidentali e truppe locali in strettissimo rapporto. L’aiuto diventa appendice del dispositivo securitario. Non Γ¨ assistenza: Γ¨ il governo della fame. Anche ad Auschwitz veniva distribuito cibo dai carcerieri.

LA β€œRIVIERA DEL MEDIO ORIENTE”: ESTETICA DELLA CANCELLAZIONE

Il video AI di Trump cancella i palestinesi dal paesaggio: al loro posto, discoteche, yacht, smart city. È la narrazione coloniale perfetta: il popolo diventa rumore di fondo, le rovine diventano β€œvalore zero”, il futuro si misura in ritorni economici per investitori globali. È genocidio culturale con filtro Instagram: si destoricizza, si ribattezza (β€œRiviera”), si de-territorializza, si cancella la memoria e la si sostituisce con un rendering. La gentrification delle cittΓ  occidentali era solo un allenamento blandissimo per un progetto estremo e disumano.

L’ECONOMIA DELLA DIASPORA PROGRAMMATA

Il Trust promette 185 miliardi di ricavi in dieci anni, rendimenti annui sopra i 4,5 miliardi. Ma l’equilibrio finanziario migliora solo se meno persone restano a Gaza. Ogni gazawi che emigra fa risparmiare al piano 23.000 dollari. In altri termini: il modello di business Γ¨ premiare lo svuotamento demografico. SarΓ  un’operazione condotta con senso della misura? Pensate al cinismo dell’immobiliarista in capo Trump, pensate alla spietatezza del boia Netanyahu, pensate al ghigno criminale di Tony Blair.

IL SIONISMO REALE DIVENTA SIONISMO REAL ESTATE.

Riassumiamo i contorni della Fase 2 della Catastrofe di Gaza. Il GREAT Trust non è un piano di ricostruzione. È un piano di sostituzione. La sovranità è sostituita da una custodia coloniale. I cittadini sono declassati al rango di beneficiari condizionati. La memoria è sostituita da rendering digitali. Le comunità sono sostituite da flussi turistici e catene logistiche.

La vera β€œRiviera” che Trump e i suoi alleati stanno costruendo non Γ¨ un lido di libertΓ : Γ¨ un paradiso artificiale edificato sulla deportazione e sull’estinzione culturale di un popolo. Tra l’altro – e questa Γ¨ cosa che in troppi trascurano – la distruzione di Gaza ha un riflesso sull’intera prospettiva anche del resto del popolo palestinese in Cisgiordania, che verrebbe indebolito e preparato a essere da subito la prossima portata nel menΓΉ dei genocidi.

Se esiste una via d’uscita, non passa dai Trust e dai token, ma da cessate il fuoco, diritti, autodeterminazione e riparazioni. Tutto il resto Γ¨ colonialismo estetizzato in alta definizione.

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